PIEMONTE
Bruxelles valuta una tassa sugli extraprofitti: Torino osserva
Il Guardian riferisce che i governi Ue discutono un prelievo europeo sulle aziende energetiche mentre i prezzi dei carburanti restano vicini ai massimi
Lorenzo Ferraris624 wordsEdition №120sabato 19 settembre 2026 — Edizione № 120
I governi europei hanno discusso l'ipotesi di una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le aziende energetiche, mentre i prezzi di carburanti e gas restano vicini ai massimi storici e mettono sotto pressione i leader nazionali. Lo riferisce il Guardian, secondo cui il ministro tedesco dell'energia ha accusato le aziende di "sfruttare la situazione" legata alle tensioni in Medio Oriente.
Secondo il quotidiano britannico, la misura non è ancora una proposta formale: si tratta di un confronto tra capitali, alimentato dal malcontento dei consumatori per le bollette. Il Guardian non indica cifre né un calendario, e non nomina l'Italia tra i Paesi che hanno preso posizione.
Per il Piemonte la questione non è teorica. La regione vive di manifattura ad alta intensità energetica — automotive, aerospazio, componentistica — e un prelievo sugli utili delle utility non cambierebbe direttamente il prezzo dell'elettricità che le fabbriche pagano. Il punto, per gli analisti industriali citati dalla stampa estera, resta la bolletta, non l'imposta.
La discussione arriva mentre la stessa stampa internazionale rileva che l'Italia ha uno dei costi dell'energia più alti d'Europa. È un tema che a Torino si legge da anni nei bilanci delle aziende, e che oggi torna al centro del dibattito europeo.
