ABRUZZO
L'intelligenza artificiale legge i segnali che precedono i grandi terremoti
Uno studio internazionale identifica anomalie sismiche settimane prima della scossa principale. Le implicazioni per L'Aquila e l'Appennino
Marco Di Sante773 wordsEdition №29domenica 28 giugno 2026 — Edizione № 29

Un gruppo internazionale di ricercatori ha identificato anomalie sismiche nascoste che precedono i grandi terremoti di settimane o mesi, utilizzando algoritmi di apprendimento automatico su dati di sismografi globali. Secondo Phys.org, i ricercatori hanno applicato il loro metodo a terremoti ben documentati, tra cui l'evento di L'Aquila del 6 aprile 2009, riuscendo a tracciare pattern distinti nell'attività dei foreshock che si sono verificati prima della scossa principale.
Lo studio rappresenta un avanzamento nella capacità di identificare i segnali precursori dei terremoti, anche se gli esperti rimangono cauti nel parlare di vera e propria previsione. La ricerca si basa sull'analisi di migliaia di piccoli terremoti che precedono gli eventi catastrofici, rivelando strutture nei dati che l'occhio umano non può cogliere.
Per l'Abruzzo e l'Appennino centrale, la scoperta assume un significato particolare. Il terremoto di L'Aquila rimane nella memoria collettiva della regione come il disastro che ha ucciso 309 persone e trasformato la capitale regionale. La ricerca internazionale che utilizza proprio quell'evento come banco di prova suggerisce come la comunità scientifica globale continui a imparare da quella catastrofe.
