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BASILICATA

Terremoto a Pozzuoli, il Sud osserva la terra che trema

Dopo il sisma di magnitudo 4,7 che ha ferito 26 persone, il governo stanzia 100 milioni di euro per i danni

Pietro Lasorsa722 wordsEdition72giovedì 6 agosto 2026 — Edizione № 72

Un terremoto di magnitudo 4,7 ha colpito venerdì l'area vulcanica dei Campi Flegrei vicino a Napoli, ferendo 26 persone e danneggiando edifici, ha riferito Euronews. I nuovi filmati mostrano le conseguenze a Pozzuoli, la città più vicina all'epicentro.

Il governo italiano ha stanziato 100 milioni di euro in aiuti per affrontare i danni causati dal sisma, ha dichiarato martedì il ministro della protezione civile, secondo The Local Italy.

I Campi Flegrei, una vasta area vulcanica a ovest di Napoli, sono da mesi al centro dell'attenzione per un fenomeno noto come bradisismo: il sollevamento e l'abbassamento del suolo legato alla pressione dei fluidi nel sottosuolo. Il terremoto di venerdì è stato il più forte degli ultimi anni, ha sottolineato Euronews nel suo reportage video.

Pozzuoli, cittadina di circa 80.000 abitanti, è stata la più colpita. Le immagini diffuse da Euronews mostrano crepe negli edifici, calcinacci per le strade e residenti che hanno passato la notte all'aperto per paura di nuove scosse. Il sisma fa parte di uno sciame che prosegue da settimane, secondo la copertura internazionale.

Per il Sud Italia, l'evento richiama alla memoria il terremoto dell'Irpinia del 1980, che devastò la Basilicata e la Campania causando migliaia di vittime. La regione Basilicata, che confina con la Campania, ha una lunga storia di sismicità: il terremoto del 1857, noto come il Grande Terremoto di Basilicata, è stato uno dei più distruttivi della storia italiana.

Il governo italiano ha risposto con uno stanziamento di 100 milioni di euro, ha riferito The Local Italy citando il ministro della protezione civile. I fondi saranno destinati alla messa in sicurezza degli edifici danneggiati e al sostegno alle famiglie sfollate.

La gestione dell'emergenza nei Campi Flegrei è osservata con attenzione nel Mezzogiorno, dove molte aree urbane sorgono in zone ad alto rischio sismico. La Basilicata, con città come Potenza e Melfi costruite su terreni geologicamente complessi, ha investito negli ultimi decenni in programmi di prevenzione e messa in sicurezza.

Euronews ha ricordato che l'area dei Campi Flegrei è una caldera vulcanica attiva, una delle più pericolose d'Europa per la densità di popolazione. Il rischio non è solo sismico ma anche vulcanico, con un monitoraggio costante da parte dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Il terremoto ha riaperto il dibattito sulla prevenzione sismica in Italia, un tema che la stampa internazionale affronta periodicamente. Il Guardian, nella sua copertura dei terremoti italiani, ha più volte sottolineato come molti edifici, soprattutto nel Sud, siano stati costruiti prima delle moderne normative antisismiche.

Per la Basilicata, il sisma di Pozzuoli è un promemoria della fragilità geologica del Mezzogiorno. La regione è classificata ad alto rischio sismico, con una storia di eventi distruttivi documentata fin dall'antichità. Il terremoto del 23 novembre 1980, con epicentro in Irpinia, causò circa 300.000 sfollati in Basilicata e Campania.

Le autorità locali hanno avviato verifiche sugli edifici pubblici e privati, ha riferito Euronews. A Pozzuoli, alcune scuole e strutture sanitarie sono state dichiarate inagibili, con la popolazione che ha dovuto affrontare disagi significativi in piena estate.

Il ministro della protezione civile ha assicurato che i fondi saranno erogati rapidamente, secondo The Local Italy. L'importo di 100 milioni di euro copre le prime necessità ma, come hanno osservato alcuni analisti citati dalla stampa internazionale, la messa in sicurezza completa dell'area richiederà investimenti molto maggiori.

La vicenda dei Campi Flegrei si intreccia con un'altra emergenza: l'ondata di caldo che sta colpendo l'Italia. A Pozzuoli, i residenti che hanno dormito in tenda o in auto dopo il terremoto hanno dovuto farlo con temperature che superano i 30 gradi anche di notte, ha evidenziato il Guardian nella sua copertura.

Il Sud Italia, con la sua storia sismica, ha sviluppato una cultura della resilienza che la stampa internazionale ha spesso raccontato. Ma la combinazione di rischio geologico, clima estremo e infrastrutture invecchiate rende la sfida sempre più complessa.

Nei prossimi giorni, secondo quanto riportato da Euronews, la sorveglianza dei Campi Flegrei continuerà ad alta intensità. Gli esperti non escludono nuove scosse, sebbene di intensità minore. La popolazione, ha aggiunto il report, è stata invitata a seguire le indicazioni delle autorità.

La Basilicata osserva con attenzione: la sua storia geologica è simile a quella della Campania, con la presenza di vulcani spenti e faglie attive. La prevenzione, come dimostra l'emergenza di Pozzuoli, non è un costo ma un investimento necessario per il futuro del Mezzogiorno.

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