UMBRIA
Le Filippine insegnano all'Italia il conto della fragilità sismica
Un terremoto di magnitudo 7,8 uccide 37 persone e sfolla 32 mila abitanti. L'Umbria riconosce le proprie vulnerabilità nel disastro del Pacifico.
Niccolò Mariani859 wordsEdition №12giovedì 11 giugno 2026 — Edizione № 12

Un terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito lunedì il sud delle Filippine, secondo quanto riportato da AP News e CBS News. Il bilancio preliminare conta almeno 37 morti e più di 32 mila persone costrette a lasciare le proprie case. Edifici sono crollati nella provincia di General Santos; i soccorritori continuano a setacciare le macerie per verificare se rimangono intrappolati.
La stampa internazionale descrive la scena come uno dei terremoti più violenti a colpire l'arcipelago negli ultimi cinquant'anni. CBS News riferisce che le scosse di assestamento potrebbero continuare a lungo, prolungando l'instabilità nel territorio e il rischio per chi ancora vive nei danni.
Per chi abita l'Umbria, il disastro del Pacifico ripropone una domanda che non abbandona il centro Italia: quanto il proprio territorio rimane esposto a rischi sismici simili, e quanto le comunità locali sono preparate a fronteggiarli.
