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VENETO

Tinto Brass, il cineasta che sfidò i tabù europei, muore a 93 anni

Il regista italiano di culto passò da Rossellini all'erotismo consapevole. Il Guardian ricorda un'opera che il Veneto conosce bene.

Tommaso Veronese730 wordsEdition №173giovedì 5 novembre 2026 — Edizione № 173

Tinto Brass, il cineasta italiano che trasformò l'erotismo in linguaggio narrativo e sfidò i tabù dell'Europa conservatrice, è morto mercoledì scorso all'età di 93 anni. Il Guardian, nel necrologio pubblicato mercoledì, lo ricorda come un pioniere che iniziò come assistente di Roberto Rossellini ma scelse di dedicarsi ai film erotici, ritenendo, secondo la testata, che «l'erotismo fosse una chiave fondamentale dell'espressione umana».

La sua filmografia comprende Caligula, il capolavoro che definì una generazione di spettatori e rimane un testo di riferimento nella storia del cinema europeo. Brass non rivendicava il genere come sfida volgare, ma come ricerca estetica e filosofica.

La morte di Brass arriva in un momento in cui il cinema italiano continua a confrontarsi con l'eredità del suo sguardo. La Biennale di Venezia, che il Veneto ospita ogni due anni, ha spesso riflettuto sulla tensione tra il corpo filmico e il significato culturale che Brass ha esplorato per decenni.

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