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PIEMONTE

Il Guardian legge le proteste europee: il contratto sociale è rotto

La stampa estera inquadra la rabbia giovanile come crisi generazionale. Torino, città industriale che invecchia, la osserva da una prospettiva diversa.

Lorenzo Ferraris801 wordsEdition №160sabato 24 ottobre 2026 — Edizione № 160

Il Guardian ha pubblicato venerdì un editoriale che legge le proteste giovanili in Europa come il segno che il contratto sociale si è rotto. Secondo il giornale britannico, l'ondata partita dalle scuole superiori francesi ha coinvolto centinaia di migliaia di persone e arriva a ridosso di un superciclo elettorale che potrebbe ridefinire il futuro del continente.

France 24 ha dedicato alla stessa ondata un dibattito con la sociologa Gökçe Tuncel, secondo cui le proteste guidate dai giovani in Francia, Albania, India e Italia rivelano più di rivendicazioni locali: segnalano l'emergere di una politica in termini materialisti. Sempre France 24 ha ospitato Steven Erlanger del New York Times, che ha collegato la frustrazione economica alla crisi del centro politico europeo.

The Local Italy ha sintetizzato il quadro: dalle scuole bloccate a Roma ai campi di tenda a Madrid alle strade francesi, i giovani europei rivolgono la rabbia contro una classe politica che, dicono, non li ascolta. Il Piemonte non compare in nessuna di queste corrispondenze.

Per una regione che invecchia e perde popolazione giovane, la lettura straniera delle proteste pone una domanda che il telegrafo non affronta ma che la demografia impone: chi resta a pagare il conto di un contratto sociale che si rompe.

L'editoriale del Guardian non si limita a descrivere le piazze. Sostiene che i governi paralizzati non hanno risposte alle richieste furiose del pubblico, e che un ulteriore malcontento è probabile. È una lettura che i corrispondenti stranieri applicano all'Europa intera, non a un singolo paese.

France 24 ha anche ospitato un dibattito intitolato alla domanda su fin dove arriveranno le proteste guidate dai giovani. La trasmissione elenca Belgio, Italia, Spagna, Portogallo, Albania, Serbia e Grecia, e indica la scintilla francese nelle condizioni in deterioramento delle scuole superiori e delle università, oltre che nei salari che non tengono il passo dell'inflazione.

La regione ha una popolazione di circa 4,2 milioni di abitanti, in calo, con un'età media che sale. È il tipo di territorio in cui le proteste giovanili assumono un significato particolare: non la rabbia di chi è escluso da una società affollata, ma di chi vive in una società che si svuota.

Il Guardian, nel suo editoriale, parla di un superciclo elettorale nel corso del prossimo anno che potrebbe ridefinire il futuro del continente. Per l'Italia, il riferimento temporale è alle elezioni del 2027. La stampa estera collega la longevità del governo in carica alla capacità di assorbire o cavalcare il malcontento.

Un secondo pezzo del Guardian, firmato da Riccardo Alcaro, sostiene che il governo di Giorgia Meloni è diventato il più longevo nella storia repubblicana italiana. Il giornale cita un indice di approvazione personale della premier intorno al 41 per cento, tra i più alti in Europa occidentale, e attribuisce alla leader un profilo di riferimento per la destra europea.

Lo stesso articolo avverte però che la sfida più grande per la coalizione di governo viene dall'estrema destra, incarnata dal nuovo movimento dell'ex generale Roberto Vannacci. Il Guardian ricorda che Vannacci è stato eletto al Parlamento europeo nel 2024 nelle file della Lega, ha poi lasciato il partito e quest'anno ha fondato una nuova formazione, Futuro Nazionale, che secondo i sondaggi sta erodendo consensi alla Lega.

Questa dinamica politica non è specificamente piemontese, ma la regione è un osservatorio utile. Torino è stata per decenni una città a forte presenza operaia e sindacale, con una tradizione di mobilitazione che ha segnato la storia del Novecento italiano. Oggi quella tradizione convive con una crisi industriale e con un ricambio demografico che la stampa estera racconta come una perdita di giovani.

The Local Italy ha pubblicato venerdì anche un pezzo sui permessi di soggiorno: i nuovi dati mostrano un forte aumento delle concessioni nel 2025, con incrementi maggiori per studenti e familiari, mentre le nuove richieste di cittadinanza sono diminuite, in particolare tra coloro che hanno origini italiane. È il rovescio demografico della protesta giovanile: chi parte e chi arriva.

Il Guardian, nel suo editoriale, non nomina il Piemonte. France 24, nel suo dibattito, non nomina Torino. The Local Italy, nella sua rassegna, non nomina la regione. La disciplina della lettura straniera impone di non inventare un angolo locale che le fonti non contengono.

Resta un fatto che il telegrafo consente di affermare: la stampa estera legge le proteste come una crisi di rappresentanza che attraversa l'Europa intera, e l'Italia è uno dei paesi elencati. Per una regione che invecchia e perde giovani, la domanda su chi paga il conto di un contratto sociale rotto non è astratta.

Il Guardian chiude il suo editoriale con un'osservazione che vale per tutte le capitali europee: ciò che accade nelle strade sta plasmando il futuro del continente tanto quanto le urne. Il Piemonte, che non è una capitale, osserva il fenomeno da una distanza che la stampa estera non racconta.

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