CULTURA
Il Guardian striglia la Tosca dell'ENO: violenza al posto del realismo
La regia di Annilese Miskimmon al Coliseum toglie Puccini da chiesa e Stato. Per il Guardian poche luci, ma lo Scarpia di Purves convince.
Eleonora Vanzetti820 wordsEdition №171mercoledì 4 novembre 2026 — Edizione № 171
Al London Coliseum la nuova Tosca dell'English National Opera, per la regia di Annilese Miskimmon, ha scelto di lasciare il realismo di Puccini. Nella recensione pubblicata il 1° novembre, il Guardian scrive che la produzione sostituisce gli ambienti di chiesa e Stato con una violenza «sconcertante e quasi costante».
Il giudizio del quotidiano è netto: la lettura radicale, si legge, offre «pochi vantaggi e molte perdite». Lo sradicamento dalle ambientazioni originali pesa, per il critico, più di quanto la scena guadagni in tensione.
Il Guardian indica però un punto fermo nello Scarpia di Christopher Purves, definito animalesco e straordinario. Nel ruolo del titolo canta Axelle Fanyo.
Per chi guarda da Roma la questione non è soltanto registica. Tosca è un'opera romana per architettura narrativa: la basilica di Sant'Andrea della Valle, Palazzo Farnese e Castel Sant'Angelo non fanno da sfondo, ma reggono l'intreccio.
