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FRIULI-VENEZIA GIULIA

Nove paesi Ue rimandano i controlli EES, e Trieste conta i suoi valichi

Francia, Grecia e altri chiedono più tempo per l'Entry-Exit System. Per il Friuli-Venezia Giulia, frontiera Schengen con Slovenia e Croazia, il rinvio è una tregua breve

Sergio Madrussan640 wordsEdition №119venerdì 18 settembre 2026 — Edizione № 119

Nove paesi dell'Unione europea hanno ottenuto un ulteriore rinvio nell'avvio dei controlli biometrici previsti dal sistema Entry-Exit (EES), secondo quanto riferisce il Guardian. Tra le destinazioni turistiche che hanno chiesto più tempo per attrezzare aeroporti e valichi figurano Francia, Grecia e Portogallo, e l'Italia è tra i paesi interessati dal rinvio secondo la stessa ricostruzione.

L'EES è il sistema europeo che registra elettronicamente ingressi e uscite dei viaggiatori extra-Ue, con dati biometrici raccolti alla frontiera. La sua entrata in funzione è stata rinviata più volte negli ultimi anni, tra difficoltà tecniche e resistenze nazionali.

Per il Friuli-Venezia Giulia la questione non è turistica ma strutturale. La regione confina con Slovenia e Croazia, entrambe nell'area Schengen, e i suoi valichi — da Fernetti a Rabuiese, dai valichi alpini verso l'Austria ai porti di Trieste e Monfalcone — sono punti di passaggio quotidiano per pendolari, camion e traffico merci.

Il rinvio significa che per ora non cambia nulla ai valichi terrestri. Ma la scadenza, quando arriverà, ricadrà su infrastrutture di frontiera che il Friuli-Venezia Giulia condivide con due vicini entrati in Schengen in momenti diversi.

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