FRIULI-VENEZIA GIULIA
La spiaggia divisa di Trieste attira proteste globali
L'ultima spiaggia segregata per genere d'Europa, istituita nel 1903, divide turisti e residenti mentre il dibattito sulla modernità raggiunge la città
Sergio Madrussan717 wordsEdition №29domenica 28 giugno 2026 — Edizione № 29

Una spiaggia di Trieste rimane divisa da un muro che separa uomini e donne, ultima traccia in Europa di una pratica balnearia istituita nel 1903 per preservare il pudore delle donne. La segregazione ha attirato proteste di turisti e una copertura internazionale che descrive il sito come anomalia culturale in un continente che ha abbandonato da tempo simili divisioni.
Secondo Yahoo News, la spiaggia rappresenta un residuo storico di convenzioni sociali che hanno caratterizzato i bagni pubblici europei un secolo fa, quando la separazione dei generi era norma nei litorali. Nel corso dei decenni, quella pratica è scomparsa ovunque tranne che nella città portuale del Friuli-Venezia Giulia, dove persiste come eccezione geografica.
La controversia solleva questioni sulla memoria storica urbana e sulla modernizzazione degli spazi pubblici nelle città turistiche. Trieste, snodo commerciale e culturale tra l'Italia e l'Europa centrale, si trova ora al centro di un dibattito che oltrepassa i confini regionali.
