The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
Back to the edition

FRIULI-VENEZIA GIULIA

L'ultimo bagno segregato d'Europa resiste a Trieste

Una spiaggia divisa da un muro dal 1903 divide ancora uomini e donne mentre i turisti protestano

Sergio Madrussan790 wordsEdition25mercoledì 24 giugno 2026 — Edizione № 25

Una controversia emerge dalle acque dell'Adriatico triestino: la città ospita l'ultima spiaggia segregata per genere rimasta in Europa. Istituita nel 1903, il lido è diviso da un muro fisico che separa uomini e donne, una pratica che una volta era diffusa nei siti balneari europei per preservare il pudore femminile. Secondo Yahoo News, turisti e visitatori stanno ora protestando contro quella che resta una delle ultime vestigia di una convenzione sociale scomparsa dal resto del continente.

La spiaggia rappresenta un anacronismo geografico e culturale. Mentre l'Europa occidentale ha abbandonato decenni fa la segregazione nei bagni pubblici, Trieste mantiene questa divisione come eredità della sua storia austro-ungarica, quando tali norme erano comuni nelle città balneari dell'Impero. Il muro che divide il lido è oggi un simbolo tangibile di come il confine nord-orientale italiano custodisca pratiche che altrove appartengono al passato.

Le proteste attuali riflettono una tensione più ampia: come una città cosmopolita e mitteleuropea come Trieste negozia tra tradizione e modernità. I turisti internazionali, abituati a spiagge miste, trovano la segregazione sorprendente e anacronistica. Eppure la spiaggia rimane operativa, gestita come attrazione storica e luogo di balneazione tradizionale per residenti che la frequentano da generazioni.

Share