TRENTINO-ALTO ADIGE
Il NYT: città europee contro il turismo di massa, ma gli aeroporti si ampliano
Venezia, Barcellona e Maiorca citate dal quotidiano americano: gli scali crescono mentre i centri storici chiedono meno visitatori. In Alto Adige il nodo riguarda il traffico di valico.
Klara Hofer774 wordsEdition №120sabato 19 settembre 2026 — Edizione № 120
Le città europee che dicono di avere troppi turisti stanno ampliando i propri aeroporti. È la contraddizione che il New York Times ha messo in fila in un servizio pubblicato venerdì, citando tra gli esempi Venezia, Barcellona e l'isola spagnola di Maiorca: secondo il quotidiano americano, l'allargamento degli scali rischia di indebolire gli sforzi locali per frenare il turismo eccessivo e può persino far arrivare più visitatori.
Il ragionamento del NYT è semplice e scomodo: la capacità aeroportuale è una decisione infrastrutturale, il contrasto all'overtourism è una decisione amministrativa, e le due cose procedono su binari separati. Il giornale non nomina l'Alto Adige né il Trentino, e non sarebbe corretto attribuirgli conclusioni sulla nostra regione. Ma la sua tesi riguarda un'area alpina che vive di turismo e che discute da anni di come limitarlo.
Va detto con chiarezza cosa le fonti sostengono e cosa no. Il New York Times parla di Venezia, Barcellona e Maiorca. Non parla di Bolzano, di Trento, delle Dolomiti, dell'aeroporto di Bolzano né del traffico sul Brennero. Ogni parallelismo con il nostro territorio, in questo dispaccio, è un'osservazione della redazione, non un dato del quotidiano americano.
Il tema, però, esiste anche qui, e non per invenzione: la nostra regione è una delle mete alpine più citate dalla stampa di viaggio internazionale, e la stessa stampa estera segue da anni il dibattito su numero chiuso, accessi regolati e pressione sui sentieri. Il punto del NYT — la capacità di trasporto cresce più in fretta delle regole — è il modo in cui una redazione di montagna dovrebbe leggere il proprio turismo.
