ESTERI
Trump riacutizza lo scontro con Meloni alla vigilia del vertice NATO
Il presidente americano condivide un meme contro la premier italiana mentre Roma tenta di minimizzare il conflitto. Il Belgio avverte: lasciate in pace la 'Regina' Meloni.
Adriana Sole872 wordsEdition №38martedì 7 luglio 2026 — Edizione № 38

Il presidente americano Donald Trump ha condiviso un mese sui social media che presenta la premier italiana Giorgia Meloni, riaprendo una recente disputa tra i due leader alla vigilia del vertice NATO di questa settimana in Turchia. Secondo Time Magazine, il post ha innescato una risposta diplomatica italiana che cerca di minimizzare il conflitto pubblico tra Washington e Roma.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato ai media che le relazioni transatlantiche vanno ben oltre le singole dichiarazioni, un linguaggio diplomatico che cerca di contenere l'escalation. Tuttavia, la mossa di Trump rappresenta una sfida diretta all'autorità della premier italiana pochi giorni prima di un incontro cruciale per la NATO.
Secondo Politico Europe, i ministri di vertice di Meloni lunedì hanno cercato di contenere le conseguenze dell'escalation di conflitto pubblico con Trump. La strategia italiana sembra essere quella di ignorare gli attacchi personali e concentrarsi sui dossier sostanziali del vertice NATO, ma il tono di Washington suggerisce che Trump potrebbe continuare a provocare.
Il conflitto tra Trump e Meloni non è nuovo. Negli ultimi mesi, il presidente americano ha criticato ripetutamente la premier italiana, spesso su questioni di politica estera e difesa. Tuttavia, il ricorso ai social media per attaccare personalmente Meloni rappresenta un'escalation nella loro disputa pubblica.
Reuters ha riferito che Trump ha utilizzato Truth Social, la sua piattaforma social preferita, per condividere il meme. Questo canale di comunicazione diretta con i suoi seguaci, che aggira i media tradizionali, è diventato il suo strumento preferito per attaccare leader stranieri e alleati.
La risposta di Roma è stata studiata per evitare ulteriori provocazioni. Tajani ha enfatizzato la solidità delle relazioni transatlantiche, suggerendo che gli attacchi personali non compromettono i legami istituzionali tra i due paesi. Tuttavia, questa strategia di minimizzazione potrebbe non dissuadere Trump dal continuare.
Il ministro della Difesa belga Theo Francken ha pubblicamente avvertito Trump di lasciare in pace la 'Regina' Meloni, secondo Politico Europe. Questo intervento di un alleato europeo suggerisce che la comunità internazionale sta notando il conflitto e che alcuni leader europei vedono gli attacchi di Trump come inaccettabili.
Francken ha sottolineato che il Belgio, pur essendo uno dei paesi europei con il minor impegno di spesa per la difesa, non può permettersi di irritare il presidente americano. Tuttavia, ha tracciato un limite: gli attacchi personali contro i leader europei vanno oltre il dibattito politico legittimo.
Il timing del conflitto è particolarmente delicato. Il vertice NATO di questa settimana in Turchia riunisce i leader dei 32 paesi membri per affrontare questioni cruciali di sicurezza, compresi il conflitto in Ucraina, la situazione nel Mediterraneo e la strategia complessiva dell'alleanza.
Meloni, come premier di un grande paese europeo e membro del G7, ha un ruolo significativo nel vertice. Tuttavia, gli attacchi pubblici di Trump potrebbero indebolire la sua posizione negoziale e suggerire ai suoi alleati che non gode del pieno sostegno di Washington.
AP News ha riferito che i leader europei stanno chiudendo i ranghi di fronte alle critiche e alle pressioni di Trump. Questo suggerisce una dinamica più ampia in cui l'Europa sta cercando di presentare un fronte unito contro le provocazioni americane, con Meloni che potrebbe emergere come una figura centrale di questa resistenza.
La posizione di Meloni è complessa. Da un lato, è una leader conservatrice che ha cercato di costruire buone relazioni con l'amministrazione Trump. Dall'altro, deve rappresentare gli interessi dell'Italia e dell'Europa, che spesso entrano in conflitto con le priorità di Trump.
Il ministro della Difesa italiano ha evitato di commentare direttamente gli attacchi di Trump, concentrandosi invece sulla necessità di affrontare le sfide di sicurezza reali. Questa strategia suggerisce che Roma sta cercando di separare il conflitto personale dai dossier sostanziali.
Tuttavia, il conflitto personale tra Trump e Meloni potrebbe avere conseguenze concrete. Se Trump decide di utilizzare il vertice NATO come piattaforma per ulteriori attacchi, potrebbe creare divisioni all'interno dell'alleanza e complicare i negoziati su questioni cruciali.
La stampa internazionale sta monitorando attentamente come Meloni risponderà agli attacchi di Trump. Finora, la sua strategia è stata quella di ignorarli pubblicamente e concentrarsi sul lavoro diplomatico. Tuttavia, se Trump continua a provocare, Roma potrebbe essere costretta a rispondere in modo più diretto.
Il conflitto riflette anche una tensione più ampia tra gli Stati Uniti e l'Europa sulla leadership globale. Trump ha criticato ripetutamente gli alleati europei per non spendere abbastanza in difesa, per le loro politiche su migrazione e commercio, e per quello che vede come una debolezza nel confronto con la Cina e la Russia.
Meloni, da parte sua, ha cercato di posizionarsi come un ponte tra l'America e l'Europa. Tuttavia, gli attacchi di Trump suggeriscono che il presidente americano non vede Meloni come un alleato particolarmente affidabile o leale.
Il vertice NATO di questa settimana sarà un test cruciale per le relazioni tra Washington e Roma. Se Trump continua a provocare Meloni durante il vertice, potrebbe significare che il conflitto tra i due leader è destinato a intensificarsi nei prossimi mesi.
Per l'Italia, che dipende dalla NATO per la sua sicurezza e dall'alleanza transatlantica per la sua prosperità economica, il conflitto con Trump rappresenta una sfida significativa. Roma deve trovare un modo per mantenere buone relazioni con Washington pur proteggendo i suoi interessi nazionali e il suo posto nell'alleanza europea.
