ESTERI
Naufragio in Tunisia, otto morti: sale la pressione sull'Italia
L'affondamento di una barca diretta a Lampedusa riaccende il dibattito sulla rotta mediterranea
Adriana Sole685 wordsEdition №93lunedì 24 agosto 2026 — Edizione № 93
Una barca di migranti che trasportava 15 tunisini è affondata al largo della costa sud-orientale della Tunisia mentre si dirigeva verso l'Italia, uccidendo otto persone. L'incidente, riportato da Al Jazeera, ha innescato proteste nel paese nordafricano, che dista circa 145 chilometri dall'isola italiana di Lampedusa.
La Tunisia è un punto di partenza chiave per i migranti che cercano una vita migliore in Europa, e questo ennesimo naufragio riaccende i riflettori sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale, quella che più da vicino tocca le coste italiane. Secondo Le Monde, le autorità tunisine hanno recuperato i corpi di 11 migranti annegati, un numero che potrebbe salire.
Per l'Italia, la notizia arriva in un momento di tensione sul fronte migratorio. Il governo italiano, sotto la guida della premier Giorgia Meloni, ha fatto della gestione dei flussi una delle sue priorità, ma gli eventi di questi giorni mostrano quanto la pressione rimanga alta. Le proteste in Tunisia aggiungono un ulteriore elemento di instabilità in una regione già fragile.
