ECONOMIA
Il vino toscano si prepara a un boom globale da 119 miliardi di euro
I viaggi legati al vino cresceranno fino al 2033, attirando visitatori più facoltosi e consapevoli verso le cantine della regione
Costanza Bardi1,156 wordsEdition №23lunedì 22 giugno 2026 — Edizione № 23
Secondo uno studio di Persistent Market Research riportato da Tourism Review, il settore dei viaggi legati al vino potrebbe crescere costantemente nel corso dei prossimi sette anni, raggiungendo 138,4 miliardi di dollari—circa 119,7 miliardi di euro. La ricerca identifica l'aumento dei livelli di reddito personale come fattore chiave di questa espansione. Per la Toscana, che produce il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano, la previsione rappresenta un segnale di domanda crescente dai mercati globali.
La crescita prevista riflette una tendenza più ampia nel turismo contemporaneo: i visitatori con maggiore potere d'acquisto cercano esperienze autentiche e di qualità piuttosto che consumi di massa. Le cantine toscane, con i loro paesaggi iconici e la loro reputazione internazionale, sono posizionate per catturare una quota significativa di questa domanda.
Tuttavia, la crescita del turismo enologico pone alla Toscana la stessa domanda che affligge Firenze e Venezia: come gestire l'aumento dei visitatori senza compromettere il carattere dei luoghi e la qualità dell'esperienza che i visitatori cercano. Una cantina che attrae migliaia di turisti al giorno non è più una cantina—è un'attrazione.
