NAZIONALE
Ue-Canada, più mobilità: il Mezzogiorno guarda i suoi giovani
The Local Italy: venerdì l'annuncio di un'alleanza strategica con più opportunità per vivere, studiare e lavorare tra le due sponde.
Rosaria Esposito860 wordsEdition №166venerdì 30 ottobre 2026 — Edizione № 166
The Local Italy ha riferito giovedì sera che l'Unione europea e il Canada annunceranno venerdì una nuova alleanza strategica comprendente maggiori opportunità per canadesi ed europei di vivere, studiare e lavorare dall'altra parte dell'Atlantico. La testata non riporta dettagli su visti, quote o tempi di attuazione.
Il quadro in cui l'annuncio si colloca è quello del Ceta, l'accordo economico e commerciale tra Ue e Canada in applicazione provvisoria dal 2017. Quella cornice riguarda merci, servizi e investimenti; la mobilità delle persone è stata finora gestita per vie separate, con programmi nazionali e intese bilaterali.
L'Italia arriva all'appuntamento con una struttura demografica sfavorevole: circa 59 milioni di abitanti, natalità bassa, popolazione che invecchia e una emigrazione giovanile che non si è mai interrotta. Per un paese che forma più persone di quante ne impieghi, ogni nuovo canale legale verso l'estero è insieme un'opportunità e un'allarme.
Per la Campania la questione è antica. La regione ha costruito per generazioni la propria relazione con il mondo attraverso partenze: prima il lavoro manuale nelle Americhe e nel Nord Europa, poi, dagli anni Ottanta, i titoli di studio. Una intesa che faciliti studio e impiego in Canada tocca direttamente quel secondo flusso.
