SICILIA
L'UE vuole riconoscere le qualifiche dei cittadini extra-UE
La Commissione propone regole più semplici per il riconoscimento dei titoli professionali. Per la Sicilia, terra di partenze e di arrivi, la posta è doppia.
Concetta Vassallo527 wordsEdition №121domenica 20 settembre 2026 — Edizione № 121
La Commissione europea ha proposto questa settimana una nuova legislazione per rendere più facile il riconoscimento delle qualifiche professionali dei cittadini extra-UE, una delle lamentele più comuni tra chi si è trasferito nel blocco dall'estero. Lo riferisce The Local Italy, che segue le questioni di mobilità e residenza per i lettori stranieri in Italia.
Per la Sicilia la questione ha due facce. Da un lato l'isola è da anni frontiera di arrivi e di insediamenti, e molti dei suoi nuovi residenti portano mestieri e titoli che restano inutilizzati per ostacoli burocratici; dall'altro i giovani siciliani emigrano in cerca di lavoro, e il riconoscimento dei titoli è una condizione pratica della loro mobilità.
La proposta non è ancora legge: si tratta di un'iniziativa della Commissione che dovrà passare il percorso legislativo europeo, e l'esito resta aperto. Ma il principio che enuncia — che un titolo professionale non debba essere disperso per ragioni amministrative — tocca direttamente un'isola che vive di partenze e di ritorni.
