UMBRIA
Bonino, laicità radicale: l'Umbria e la lezione della leader scomparsa
Il Guardian e il New York Times raccontano la politica che sfidò il Vaticano: la sua eredità vista dall'interno della regione
Niccolò Mariani697 wordsEdition №115lunedì 14 settembre 2026 — Edizione № 115
Emma Bonino, la politica radicale italiana che ha guidato le campagne per legalizzare aborto e divorzio contro le obiezioni del Vaticano, è morta all'età di 78 anni. Lo ha riferito il Guardian, ricordando la sua militanza femminista e il suo ruolo di ministro degli Esteri.
Il New York Times ha scritto che in quasi cinque decenni di attività politica Bonino ha esercitato un'influenza sproporzionata sul discorso italiano, contribuendo a erodere il potere politico della Chiesa cattolica.
France 24 ha ricordato che l'attivista era salita alla ribalta negli anni '70 come leader delle campagne per legalizzare aborto e divorzio nell'Italia fortemente cattolica, e che le era stato diagnosticato un cancro ai polmoni nel 2015.
Per l'Umbria, regione di conventi, santuari e pellegrinaggi, la notizia arriva con un peso particolare: è la terra di Assisi e di una religiosità diffusa, ma anche di una società che negli ultimi decenni ha dovuto fare i conti con le stesse domande che Bonino pose al paese.
