ABRUZZO
Una coppia da New York trova casa in Abruzzo per 13mila dollari
CNBC racconta la storia di Cassandra Tresl e Alex Ninman, che hanno lasciato la costa americana per una piccola città abruzzese
Marco Di Sante1,247 wordsEdition №33giovedì 2 luglio 2026 — Edizione № 33

Cassandra Tresl e suo marito Alex Ninman hanno lasciato New York City e acquistato una casa in Abruzzo per circa 13mila dollari, secondo quanto riferisce CNBC. La coppia, entrambi nati negli Stati Uniti, ha deciso di ripensare il proprio futuro dopo la nascita della figlia nel 2020, concludendo che la proprietà della casa e un diverso stile di vita fossero prioritari rispetto alla permanenza nella metropoli costiera.
Oltre al prezzo di acquisto, la coppia ha investito circa 17mila dollari per la ristrutturazione della proprietà. Oggi vivono in una piccola città dove i costi quotidiani sono inferiori, il ritmo della vita è più lento e crescere un figlio risulta più accessibile rispetto alla situazione che affrontavano sulla costa orientale americana.
La decisione della coppia riflette una tendenza più ampia tra gli americani che cercano alternative alla vita urbana costosa. Tresl ha dichiarato a CNBC di aver trovato un modo di vivere diverso e di non riuscire a immaginare di tornare negli Stati Uniti nei prossimi anni, sottolineando il contrasto tra le opportunità economiche e la qualità della vita che l'Abruzzo offre alla sua famiglia.
Cassandra Tresl, trentacinque anni, e suo marito Alex Ninman hanno abbandonato la vita a New York City per stabilirsi in una piccola comunità abruzzese, secondo il racconto pubblicato da CNBC il 27 giugno. La coppia ha acquistato la proprietà per circa 13mila 100 dollari in contanti e ha poi speso ulteriori 17mila 100 dollari per i lavori di ristrutturazione, trasformando una casa fatiscente in una dimora accogliente nel cuore dell'Appennino centrale.
La decisione di trasferirsi è stata maturata dopo la nascita della loro figlia nel 2020. Secondo quanto riportato dal New York Post il 29 giugno, la coppia ha concluso che la proprietà della casa fosse importante e che il loro futuro potesse essere costruito meglio lontano dalle pressioni economiche e dal caos della metropoli americana. La figlia della coppia è nata e cresciuta in Italia, non negli Stati Uniti, rappresentando una rottura generazionale significativa con il loro passato.
L'Abruzzo, regione montagnosa dell'Italia centrale con una popolazione di circa 1,27 milioni di abitanti, ha subito negli ultimi decenni un fenomeno di spopolamento dovuto all'emigrazione dei giovani verso i grandi centri urbani e l'estero. La storia della coppia americana si inserisce in un contesto più ampio di rivitalizzazione demografica attraverso l'immigrazione, anche se su scala ancora modesta. Piccoli centri abruzzesi hanno visto negli ultimi anni un afflusso di stranieri attratti dai bassi prezzi immobiliari e dalla qualità della vita.
Secondo CNBC, Tresl e Ninman hanno sottolineato come la vita sia 'più lenta' in Abruzzo, con costi quotidiani significativamente inferiori rispetto a New York City. Gli affitti, i servizi e persino l'alimentazione risultano più accessibili, permettendo loro di vivere con maggiore serenità economica. La coppia ha dichiarato di non riuscire a immaginare di tornare negli Stati Uniti nei prossimi anni, segno di un adattamento profondo al nuovo contesto.
La storia della coppia americana riflette una tendenza più ampia tra i cittadini statunitensi che cercano alternative alla vita urbana costosa. CNBC ha dedicato una copertura significativa a questo fenomeno, suggerendo che non si tratta di un caso isolato. Tuttavia, il numero di americani che si trasferiscono permanentemente in Italia rimane relativamente contenuto, anche se in crescita negli ultimi anni.
L'Abruzzo, in particolare, rappresenta una destinazione ancora poco nota ai migranti americani rispetto a regioni come la Toscana o l'Umbria. La regione è storicamente nota per l'agricoltura, la farmaceutica e la manifattura, oltre che per i suoi parchi nazionali e la ricchezza naturale. Il terremoto del 2009 che ha devastato L'Aquila, il capoluogo regionale, ha lasciato cicatrici profonde, ma ha anche innescato processi di rigenerazione urbana e rurale ancora in corso.
I bassi prezzi immobiliari in Abruzzo sono il risultato diretto dello spopolamento: intere aree del territorio interno hanno visto il crollo della popolazione negli ultimi cinquanta anni, con conseguente abbandono di case e difficoltà economiche per i comuni più piccoli. Per amministrazioni locali come quella del comune in cui si è trasferita la coppia americana, l'arrivo di nuovi residenti stranieri rappresenta un'opportunità di rivitalizzazione economica e demografica.
Tresl ha raccontato a CNBC che la sua famiglia ha trovato 'un modo di vivere diverso', una frase che racchiude il contrasto profondo tra il ritmo frenetico della costa orientale americana e la realtà più misurata delle comunità abruzzesi. La figlia della coppia crescerà immersa nella cultura italiana, nella lingua, negli spazi aperti e nelle tradizioni locali, un'esperienza radicalmente diversa da quella che avrebbe avuto a New York.
La coppia ha dovuto affrontare anche sfide pratiche: l'apprendimento della lingua italiana, la navigazione della burocrazia locale, la costruzione di una rete sociale in una comunità dove gli stranieri rimangono ancora una minoranza. Tuttavia, secondo CNBC, questi ostacoli non hanno scoraggiato la loro determinazione a rimanere.
Dal punto di vista economico, il trasferimento della coppia rappresenta un investimento complessivo di circa 30mila dollari per l'acquisto e la ristrutturazione, una somma che avrebbe coperto poco più di un anno di affitto in un appartamento modesto a Manhattan. Questo divario economico spiega in parte l'attrazione che l'Abruzzo esercita su americani e cittadini di altri paesi ricchi.
La storia della coppia Tresl-Ninman è stata anche ripresa dal New York Post, che ha enfatizzato il contrasto tra la 'costosa New York City' e l'Italia 'remota' dove hanno scelto di vivere. Questo linguaggio riflette la percezione americana della migrazione verso l'Italia come una fuga dalle pressioni economiche del Nord America verso un'alternativa più sostenibile.
Per l'Abruzzo, storie come questa potrebbero rappresentare l'inizio di una tendenza più ampia. Se il numero di stranieri che cercano una vita alternativa in piccoli centri abruzzesi dovesse crescere, potrebbe contribuire a invertire il trend di spopolamento che ha caratterizzato la regione negli ultimi decenni. Tuttavia, il fenomeno rimane ancora marginale rispetto alle sfide demografiche più ampie che l'Abruzzo e l'Italia centrale affrontano.
