The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
Back to the edition

SPORT

Italia battuta 55-52 dagli USA: accuse di una gomitata all'occhio

Zandalasini denuncia un colpo all'occhio, Caitlin Clark chiude 0-6. Gli USA ai quarti ma il Guardian racconta una partita tesa e nervosa

Tobia Marenghi745 wordsEdition107lunedì 7 settembre 2026 — Edizione № 107

Gli Stati Uniti hanno battuto l'Italia 55-52 in una partita nervosa e tesa valida per i Mondiali di basket femminile, conquistando l'accesso ai quarti di finale. Il Guardian racconta una gara segnata da un punteggio bassissimo e da episodi controversi: Cecilia Zandalasini, stella della nazionale italiana, ha affermato di essere stata punta all'occhio durante il match.

La partita è stata caratterizzata da prestazioni opache da entrambe le parti. Caitlin Clark, il fenomeno del basket americano, ha chiuso con uno 0-6 dal campo, un dato che il Guardian sottolinea come sintomo di una serata complicata per gli Stati Uniti. A decidere la gara sono state Jackie Young, protagonista nell'ultimo quarto, e Breanna Stewart, che ha realizzato il suo unico canestro della partita nel momento decisivo.

Per l'Italia, l'eliminazione arriva al termine di un cammino che il Guardian descrive come coraggioso ma incompiuto. La squadra azzurra ha tenuto testa alla favorita del torneo fino alla fine, ma l'accusa di Zandalasini getta un'ombra sulla gara e apre un dibattito che la stampa internazionale raccoglie.

Il basket femminile italiano vive da anni un momento di rilancio, con una generazione di giocatrici che milita nei campionati più importanti d'Europa. La sfida contro gli Stati Uniti ai Mondiali rappresentava il banco di prova più difficile, e il Guardian racconta come l'Italia abbia venduto cara la pelle, costringendo le americane a una gara di sofferenza.

Il punteggio finale, 55-52, è eloquente: una partita difensiva, spezzettata, con pochissimi canestri e tanta tensione. Il Guardian parla di «vittoria nervosa» per gli Stati Uniti, un'espressione che rende l'idea di quanto l'Italia sia stata vicina all'impresa. La nazionale azzurra ha retto per tre quarti, poi nel finale è emersa la qualità individuale delle americane.

L'episodio contestato ha però acceso gli animi. Cecilia Zandalasini, una delle giocatrici più esperte della nazionale, ha denunciato di essere stata punta all'occhio durante il match. Il Guardian riporta l'accusa senza aggiungere particolari, ma il fatto che una giocatrice di questo calibro sollevi il caso in una partita mondiale è destinato a far discutere.

La prestazione di Caitlin Clark è un altro dei temi centrali della copertura del Guardian. La giovane stella, diventata un fenomeno mediatico negli Stati Uniti, ha chiuso la partita con zero canestri su sei tentativi dal campo. Un dato che il Guardian riporta come segno della pressione difensiva esercitata dall'Italia, che ha evidentemente studiato un piano per limitare la sua principale fonte di pericolo.

A prendere per mano gli Stati Uniti nel momento decisivo è stata Jackie Young, autrice di un grande ultimo quarto. Il Guardian la indica come la vera differenza tra le due squadre: quando l'Italia era riuscita a impattare la gara, Young ha alzato il livello della sua prestazione e ha trascinato le compagne. Breanna Stewart, la stella delle New York Liberty, ha segnato il suo unico canestro della partita proprio nel finale, quello che ha messo in ghiaccio la qualificazione.

Per l'Italia, l'eliminazione ai quarti rappresenta un risultato che il Guardian inquadra nella crescita complessiva del movimento. La nazionale femminile ha mostrato carattere e organizzazione, ma ha pagato la differenza di talento individuale contro la squadra più forte del mondo. La copertura internazionale, però, non si limita al risultato: l'attenzione è tutta sull'episodio dell'occhio e sulle sue possibili conseguenze.

Il basket femminile italiano vive un momento di attenzione mediatica crescente, anche grazie ai risultati delle giocatrici azzurre nei campionati esteri. Il Mondiale rappresenta una vetrina importante, e la prestazione contro gli Stati Uniti, al di là del risultato, conferma che la nazionale può competere ai massimi livelli. Il Guardian lo riconosce, pur sottolineando i limiti emersi nei momenti chiave.

La strada degli Stati Uniti prosegue verso i quarti di finale con la consapevolezza di aver sofferto più del previsto. Il Guardian nota come la squadra americana, nonostante le aspettative, non abbia ancora trovato la propria identità offensiva in questo torneo. La serata di Caitlin Clark, con lo 0-6 dal campo, è il simbolo di una squadra che fatica a esprimere il proprio potenziale.

La partita di domenica sarà probabilmente ricordata come uno degli scontri più tesi del torneo. Le accuse di Zandalasini, riportate dal Guardian senza smentite ufficiali, aggiungono un elemento di polemica che potrebbe alimentare il dibattito nei prossimi giorni. La FIBA, che organizza il torneo, non ha ancora commentato l'episodio secondo quanto riportato dalla stampa internazionale.

Per il movimento italiano, la sconfitta lascia comunque spunti positivi. La nazionale ha dimostrato di poter mettere in difficoltà la favorita del torneo, e le giovani giocatrici hanno guadagnato esperienza preziosa in un palcoscenico mondiale. Il Guardian sottolinea come l'Italia abbia giocato senza paura, imponendo il proprio ritmo per lunghi tratti della partita.

Il futuro del basket femminile italiano passa anche da questi risultati. La copertura del Guardian, che dedica spazio alla partita e alle polemiche, è un segnale di quanto il movimento stia crescendo in visibilità internazionale. L'Italia esce dal Mondiale a testa alta, con la consapevolezza di aver lottato alla pari con la squadra più forte del pianeta.

La FIBA World Cup femminile continua, con gli Stati Uniti che avanzano verso l'obiettivo della medaglia d'oro. Ma il cammino delle americane, come racconta il Guardian, è più accidentato del previsto. E l'Italia, con la sua prestazione e le sue accuse, ha dimostrato di poter essere un'avversaria scomoda per chiunque, in questo Mondiale e in quelli futuri.

Share