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NAZIONALE

L'ascesa di Vannacci sfida Meloni mentre celebra il record

Il partito Futuro Nazionale cresce nei sondaggi e interroga la premier sulle sue radici in vista del voto 2027

Adriana Sole571 wordsEdition107lunedì 7 settembre 2026 — Edizione № 107

Mentre Giorgia Meloni celebra il traguardo di governo più longevo del dopoguerra italiano, una nuova sfida si profila alla sua destra. Secondo il Guardian, la rapida ascesa nei sondaggi del partito Futuro Nazionale, guidato dall'ex generale Roberto Vannacci, solleva interrogativi su come la presidente del Consiglio affronterà la competizione elettorale del 2027.

Il partito di Vannacci, che ha costruito la sua identità su temi identitari e posizioni radicali, sta erodendo consensi proprio nell'elettorato di Fratelli d'Italia. La domanda, secondo il quotidiano britannico, è se Meloni tornerà alle sue radici più radicali per arginare l'emorragia o se cercherà di mantenere una linea moderata per rassicurare i partner europei e i mercati.

Il traguardo di 1.413 giorni alla guida del governo, che ha superato il record di Silvio Berlusconi, è stato celebrato da Meloni come un segno di stabilità in un paese noto per l'instabilità politica. Ma il Guardian ha osservato che la longevità non equivale necessariamente a sicurezza: la premier si trova ora a fare i conti con una competizione interna al campo conservatore che non aveva previsto.

Roberto Vannacci, ex generale dell'esercito divenuto celebre per le sue posizioni controverse, ha fondato Futuro Nazionale capitalizzando un malcontento che non trova rappresentanza nei partiti tradizionali. Secondo il Guardian, il suo partito sta crescendo nei sondaggi a un ritmo che preoccupa gli strateghi di Fratelli d'Italia, che vedono nella sua ascesa una minaccia concreta al predominio della destra moderata.

La situazione è delicata per Meloni: da un lato, deve mantenere la sua base elettorale compatta in vista delle elezioni del 2027; dall'altro, deve preservare la credibilità internazionale costruita in questi anni di governo, che le ha permesso di diventare un'interlocutrice ascoltata a Bruxelles e Washington. Un ritorno a posizioni più radicali potrebbe minare questo equilibrio.

La stampa internazionale ha seguito con attenzione l'evoluzione del panorama politico italiano, considerandolo un laboratorio per le destre europee. Il Guardian ha notato come la sfida di Vannacci rappresenti un test per Meloni: la sua capacità di gestire la concorrenza interna determinerà non solo il suo futuro politico, ma anche la traiettoria della destra italiana nel suo complesso.

Il fenomeno Vannacci non è nuovo nel panorama europeo: in diversi paesi, i partiti di estrema destra radicale hanno eroso il consenso dei conservatori moderati, spingendoli su posizioni sempre più estreme. L'Italia, con la sua storia di instabilità e il suo sistema politico frammentato, potrebbe essere il prossimo laboratorio di questa dinamica.

Per ora, Meloni sembra voler mantenere una linea di cautela. La celebrazione del record, con la grande festa organizzata da Fratelli d'Italia venerdì, è stata anche un'occasione per mostrare compattezza e proiettare un'immagine di forza. Ma dietro le quinte, secondo il Guardian, cresce la preoccupazione per l'emorragia di consensi verso Futuro Nazionale.

Il confronto con Vannacci è destinato a diventare uno dei temi centrali della campagna elettorale. La premier dovrà decidere se affrontare il rivale su un terreno ideologico, rischiando di radicalizzare il dibattito, o se cercare di cooptarlo in una coalizione più ampia, accettando di condividere lo spazio politico con una forza più estrema.

Gli analisti citati dal Guardian sottolineano che la posta in gioco va oltre il semplice risultato elettorale: la capacità di Meloni di gestire la sfida della sua destra determinerà la stabilità del governo e la sua capacità di portare a termine le riforme avviate. In un paese che ha appena celebrato un record di longevità governativa, l'ombra di una nuova crisi politica si allunga.

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