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ABRUZZO

Vannacci sfida Meloni mentre l'Italia celebra il record di longevità

L'ascesa del partito Futuro Nazionale ridisegna lo scenario politico in vista delle elezioni del prossimo anno

Marco Di Sante865 wordsEdition №104venerdì 4 settembre 2026 — Edizione № 104

Mentre il governo guidato da Giorgia Meloni si appresta a stabilire il record di longevità nella storia repubblicana, l'ascesa nei sondaggi del leader di estrema destra Roberto Vannacci e del suo partito Futuro Nazionale ridisegna lo scenario politico italiano. Lo racconta il Guardian in un'analisi pubblicata oggi, che pone interrogativi sulla capacità della presidente del Consiglio di mantenere il consenso in vista delle elezioni dell'anno prossimo.

Il governo italiano, in carica da 1.413 giorni, supererà venerdì il record di longevità stabilito da Silvio Berlusconi tra il 2001 e il 2005, diventando il più longevo ininterrotto dell'Italia dal secondo dopoguerra. Lo hanno riferito France 24 e altre testate internazionali, sottolineando come il paese abbia avuto 68 governi negli ultimi ottant'anni, un'instabilità che rende il traguardo ancora più significativo.

Ma il Guardian osserva che il traguardo arriva in un momento delicato. La rapida ascesa nei sondaggi del partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, generale e figura controversa dell'estrema destra italiana, pone domande su se la premier tornerà alle sue radici prima delle elezioni previste per il prossimo anno.

Vannacci, che ha costruito la sua popolarità su posizioni nazionaliste e sovraniste radicali, rappresenta una sfida alla destra di governo. Il suo partito, secondo i sondaggi citati dal Guardian, sta erodendo il consenso di Fratelli d'Italia, il partito della premier, attirando quegli elettori che ritengono il governo troppo moderato o troppo allineato alle istituzioni europee.

Il fenomeno non è nuovo nella politica italiana. La storia repubblicana è piena di movimenti che hanno cavalcato l'insoddisfazione verso i partiti consolidati, promettendo un cambiamento più radicale. Ma la rapidità dell'ascesa di Vannacci sorprende gli osservatori internazionali, che lo vedono come un sintomo di un malessere più profondo nel paese.

Per l'Abruzzo, regione che ha vissuto sulla propria pelle le conseguenze delle politiche nazionali, la questione ha una rilevanza particolare. Le aree interne dell'Appennino, già colpite dallo spopolamento e dalla mancanza di servizi, guardano alle elezioni con una miscela di disillusione e speranza. Il tasso di astensionismo, tradizionalmente alto nel centro-sud, potrebbe essere decisivo.

Il governo Meloni ha dovuto affrontare sfide enormi nei suoi quasi quattro anni di vita: la ricostruzione post-sisma, la gestione dei flussi migratori, l'inflazione e le tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina. France 24 sottolinea come la premier, inizialmente vista con preoccupazione dagli alleati europei per le radici neofasciste del suo partito, abbia governato in modo pragmatico, operando all'interno delle istituzioni UE.

Ma questo pragmatismo, secondo il Guardian, potrebbe essere la sua debolezza. Gli elettori che avevano votato per un cambiamento radicale potrebbero sentirsi traditi da un governo che, pur mantenendo una retorica dura, ha di fatto continuato le politiche europee. Vannacci rappresenta esattamente quella promessa di rottura che molti elettori di destra cercano.

In Abruzzo, come nel resto del centro-sud, i temi che muovono l'elettorato sono concreti: il lavoro, i servizi sanitari, le infrastrutture. La regione ha beneficiato di fondi europei per la ricostruzione post-sisma del 2009, ma la percezione di un divario tra centro e periferia rimane forte. Le aree interne si sentono dimenticate dalle élite romane, un sentimento che partiti come Futuro Nazionale cercano di cavalcare.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha lanciato un avvertimento che aggiunge un ulteriore elemento di tensione: la Russia potrebbe cercare di influenzare le elezioni generali italiane del prossimo anno. Lo riporta The Local Italy, citando le parole del vice premier, che ha invitato il governo ad 'agire tempestivamente' contro qualsiasi potenziale interferenza.

L'avvertimento di Tajani non è casuale. I partiti di estrema destra europei, incluso quello di Vannacci, hanno storicamente mantenuto posizioni ambigue nei confronti della Russia. La guerra in Ucraina ha reso questo tema centrale nel dibattito politico italiano, e la premier ha più volte ribadito il suo sostegno a Kiev, una posizione che non tutti i suoi elettori condividono.

La stampa internazionale osserva con attenzione l'evoluzione politica italiana. L'Italia è la terza economia dell'eurozona, un membro fondatore dell'UE e un alleato chiave della NATO nel Mediterraneo. La sua stabilità politica è considerata essenziale per l'equilibrio europeo, e un'eventuale svolta verso l'estrema destra radicale avrebbe ripercussioni ben oltre i confini nazionali.

France 24, intervistando Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali di Roma, ha cercato di spiegare la formula del successo di Meloni: '50% tattica politica intelligente, 50% straordinaria fortuna'. La premier è riuscita a navigare le acque turbolente della politica italiana mantenendo una coalizione compatta, un risultato non scontato in un paese abituato a governi di breve durata.

Nel frattempo, i cittadini delle aree interne abruzzesi guardano alla politica nazionale con distacco. Le elezioni del prossimo anno decideranno non solo chi governerà il paese, ma anche quali priorità verranno date a territori che chiedono attenzione da decenni. La sfida demografica, la sanità di prossimità, i trasporti: questi sono i temi che contano sulle montagne dell'Appennino.

Il record di longevità del governo Meloni è un fatto storico, ma la storia politica italiana insegna che i traguardi si celebrano quando il consenso è già in calo. La sfida di Vannacci, l'ombra dell'interferenza russa, la stanchezza di un elettorato che ha visto promesse non mantenute: sono questi gli elementi che i corrispondenti stranieri a Roma osservano con attenzione, mentre l'Italia si avvia verso una campagna elettorale che si preannuncia aspra.

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