LAZIO
L'ascesa del generale ribelle: Vannacci scuote la destra italiana
Il partito Futuro Nazionale insidia Forza Italia e Lega nei sondaggi
Davide Ruspoli850 wordsEdition №78domenica 9 agosto 2026 — Edizione № 78
Il primo successo del Futuro Nazionale di Roberto Vannacci invia un segnale inquietante mentre la politica estrema diventa normalizzata, scrive il Guardian in un editoriale. Quando un generale italiano in servizio ha pubblicato un trattato di estrema destra nel 2023 intitolato Il mondo capovolto, è seguita una rapida inchiesta disciplinare.
Il testo di Roberto Vannacci era un esercizio sostenuto di bile e bigottismo, attaccando tra le altre cose la 'normalizzazione' dell'omosessualità e mettendo in dubbio se un'importante stella della pallavolo nera potesse davvero essere considerata italiana, secondo il Guardian. La controversia ha portato il libro in cima alle classifiche di vendita, e il suo autore è stato sospeso per aver portato l'esercito in discredito.
A un anno dalle prossime elezioni generali italiane, Vannacci è un problema non per i militari ma per la premier Giorgia Meloni, scrive il Guardian. Ora membro del Parlamento europeo, a febbraio ha sfruttato la sua notorietà per fondare Futuro Nazionale, un partito che sostiene che il governo di coalizione di Meloni ha tradito i suoi sostenitori di estrema destra non essendo abbastanza estremo.
Il partito di Vannacci, secondo i sondaggi citati dal Guardian, è ora piazzato appena dietro Forza Italia, il secondo partito della coalizione di destra di Meloni, e davanti alla Lega di Matteo Salvini, il terzo componente principale. Per Meloni, l'ascesa rapida di Vannacci minaccia di diventare un dilemma importante.
La 'vera destra', secondo l'ex paracadutista che ha servito come addetto militare a Mosca, dovrebbe essere filo-Putin e anti-Ucraina, anti-UE, e impegnata a ripristinare l''omogeneità culturale' dell'Italia attraverso l'espulsione degli immigrati e dei loro discendenti, riferisce il Guardian.
Per Roma, la capitale del Lazio e cuore politico del paese, la vicenda ha un significato particolare. È da Roma che Meloni governa, ed è nella città che il confronto tra la destra di governo e la sua ala più radicale si gioca anche sul piano simbolico, con le piazze e i palazzi del potere come palcoscenico.
Il dilemma per Meloni è duplice, spiega l'editoriale del Guardian. Per battere le forze combinate della sinistra l'anno prossimo potrebbe aver bisogno del sostegno di un partito che non nasconde la sua simpatia per il passato fascista dell'Italia. Ma cercare quel sostegno smentirebbe gli sforzi di presentare il suo partito, Fratelli d'Italia, che conserva un simbolo politico neofascista nel suo logo, come parte della tradizione conservatrice mainstream.
Il resto dell'Europa dovrebbe prestare attenzione all'ascesa di Vannacci, ammonisce il Guardian. In un momento in cui l'influenza russa sull'estrema destra è già motivo di preoccupazione, egli si è dichiarato aperto all'idea di finanziamenti da Mosca e anche da Pechino.
L'emergere di Futuro Nazionale conferma che, oltre a trascinare la politica mainstream verso posizioni più estreme sull'immigrazione, l'estrema destra del continente si sta essa stessa radicalizzando, scrive il Guardian. Il fenomeno non è solo italiano: in altri paesi europei si osservano dinamiche simili, con partiti che competono per posizioni sempre più dure.
Per il Lazio, la questione ha anche una dimensione locale. La regione, che comprende Roma e i suoi comuni, ha visto negli ultimi anni un'alternanza tra centrosinistra e destra, con le elezioni regionali che hanno visto la vittoria del centrodestra. La crescita di Futuro Nazionale potrebbe ridefinire gli equilibri politici anche a livello locale, spingendo i partiti tradizionali a posizioni più radicali per non perdere consensi.
La vicenda di Vannacci ha inizio nel 2023, quando il generale in servizio ha pubblicato il suo trattato. La rapida inchiesta disciplinare e la sospensione non hanno fatto che aumentare la sua notorietà, trasformandolo in un fenomeno editoriale e poi politico, ricorda il Guardian.
L'elezione al Parlamento europeo ha dato a Vannacci una piattaforma internazionale. Da Bruxelles, il generale ribelle ha potuto costruire una rete di contatti e rafforzare la sua immagine di outsider che sfida il sistema, un profilo che risuona con una parte dell'elettorato deluso dalla politica tradizionale.
La sfida per Meloni è anche generazionale. Vannacci, con il suo linguaggio diretto e le sue posizioni radicali, sembra attrarre un elettorato più giovane e più arrabbiato di quello dei partiti tradizionali di destra. Questo potrebbe erodere la base di Fratelli d'Italia proprio nel momento in cui Meloni cerca di consolidare il suo elettorato in vista delle elezioni.
Il Guardian conclude che la normalizzazione della politica estrema è un segnale preoccupante per l'intera Europa. La storia di Vannacci dimostra come un singolo individuo, sfruttando i social media e le controversie, possa trasformarsi in una forza politica in pochi mesi, sfidando gli equilibri consolidati.
Per Roma, la capitale politica, la questione è destinata a dominare il dibattito pubblico nelle prossime settimane. I partiti di governo dovranno decidere come affrontare la sfida di Vannacci: ignorarla, cercare di riassorbirla, o combatterla apertamente. Ogni scelta comporta rischi, e il tempo per decidere è poco, con le elezioni che si avvicinano.
