LAZIO
Il Papa affronta il flagello degli abusi nella Chiesa
Durante il viaggio in Spagna, Leone XIV condanna la violenza sessuale del clero. Roma rimane in silenzio mentre il Vaticano parla di crisi interna
Davide Ruspoli899 wordsEdition №12giovedì 11 giugno 2026 — Edizione № 12

Papa Leone XIV ha affrontato apertamente la crisi di abusi sessuali della Chiesa cattolica durante il suo viaggio in Spagna lunedì, definendo la violenza sessuale da parte del clero un «flagello», secondo Newser. L'intervento papale rappresenta uno dei momenti più diretti di riconoscimento ufficiale della crisi che ha colpito la Chiesa per decenni. Il Papa non ha cercato di minimizzare o reinterpretare i fatti; ha usato il linguaggio della pestilenza per descrivere la gravità della situazione.
L'ammissione arriva mentre il Vaticano continua a gestire le conseguenze legali e morali degli abusi. Newser non fornisce dettagli specifici sui casi affrontati dal Papa, ma il timing del riconoscimento — durante un viaggio europeo dove il Papa si posiziona come guida morale su questioni di dignità umana — crea una tensione interna. Il Papa chiede all'Europa di rispettare i diritti dei migranti mentre ammette che la Chiesa ha violato i diritti dei propri fedeli.
Per Roma, il riconoscimento papale degli abusi pone una questione di credibilità istituzionale. La città ospita sia il governo italiano che il Vaticano; entrambi devono affrontare questioni di responsabilità, ma in spazi politici separati. Il Papa parla dal Vaticano, uno Stato sovrano dentro Roma; il governo italiano rimane formalmente esterno alla crisi ecclesiastica, anche se molti degli abusi hanno coinvolto cittadini italiani e si sono verificati in territorio italiano.
