ESTERO
Il Vaticano accusa l'Europa di selettività nel diritto internazionale
Roma denuncia l'ipocrisia dell'UE su guerre e invasioni militari
Adriana Sole1,156 wordsEdition №30lunedì 29 giugno 2026 — Edizione № 30
Il Vaticano ha lanciato un'accusa formale all'Unione Europea: quella di applicare il diritto internazionale in modo selettivo e incoerente. Secondo Politico Europe, il capo della dottrina della Chiesa cattolica a Roma ha affermato che l'UE sanziona alcune invasioni militari ma non altre, rivelando un doppio standard nella politica estera europea.
La critica vaticana arriva in un momento di crescente tensione geopolitica, con conflitti in Ucraina, Medio Oriente e altre regioni che testano i principi dichiarati dell'ordine internazionale. La Santa Sede, che mantiene lo status di osservatore presso le Nazioni Unite e dialoga costantemente con i governi mondiali, si posiziona come custode di una coerenza morale che ritiene l'Europa non stia mantenendo.
Per l'Italia, la critica vaticana crea una situazione delicata. Roma ospita la Santa Sede e ha una relazione particolare con il Vaticano, regolata dai Patti lateranensi del 1929. Contemporaneamente, l'Italia è membro dell'UE e della NATO, due organismi criticati dal Vaticano per la loro politica estera. La tensione tra questi ruoli riflette una frattura più profonda nella coscienza europea.
