NAZIONALE
Il Vaticano scomunica i vescovi della Società di San Pio X
Sei vescovi scomunicati per aver ordinato nuovi vescovi senza consenso papale. Il Vaticano avverte che i fedeli laici che aderiscono formalmente al gruppo subiranno la stessa sorte
Marco Di Sante393 wordsEdition №37lunedì 6 luglio 2026 — Edizione № 37
Il Vaticano ha scomunicato sei vescovi della Società ultraconservatrice di San Pio X in risposta all'ordinazione di nuovi vescovi senza il consenso papale, secondo Deutsche Welle e France 24. L'autorità di vigilanza del Vaticano ha inoltre avvertito che qualsiasi credente laico che formalmente aderisce alla fraternità subirebbe la stessa sorte.
The Guardian ha descritto il movimento della Società di San Pio X come un gruppo ultraconservatore ribelle. Il gruppo, fondato nel 1970, ha mantenuto un'opposizione alle riforme del Concilio Vaticano II, secondo France 24.
Deutsche Welle ha spiegato che l'ordinazione di vescovi rimane una prerogativa esclusiva del papa e della gerarchia cattolica riconosciuta. L'ordinazione di nuovi vescovi senza il consenso papale costituisce una violazione grave della disciplina ecclesiastica.
The New York Times ha riferito che molti dei seguaci dei sacerdoti scomunicati hanno rifiutato di rinnegarli, indicando che la crisi potrebbe approfondirsi.
La Società di San Pio X, fondata nel 1970 dal vescovo francese Marcel Lefebvre, rappresenta da decenni una sfida all'autorità papale. Secondo France 24, il gruppo ha mantenuto una posizione di opposizione alle riforme del Concilio Vaticano II.
L'ordinazione di nuovi vescovi senza il consenso papale rappresenta un atto di aperta sfida. Deutsche Welle ha spiegato che questa azione costituisce una violazione grave della disciplina ecclesiastica, poiché l'ordinazione di vescovi rimane una prerogativa esclusiva del papa e della gerarchia cattolica riconosciuta.
The Guardian ha descritto il movimento come un gruppo ultraconservatore ribelle della Chiesa cattolica.
La risposta del Vaticano è stata severa. France 24 ha riferito che non solo i sei vescovi ordinati illegittimamente sono stati scomunicati, ma il Vaticano ha anche avvertito che qualsiasi credente laico che formalmente aderisce alla fraternità subirà la stessa sorte.
Tuttavia, The New York Times ha segnalato che molti dei seguaci dei sacerdoti scomunicati hanno rifiutato di rinnegarli. Questo indica che la crisi potrebbe non essere risolta dalla semplice promulgazione di un decreto.
La SSPX rappresenta una corrente di insoddisfazione conservatrice all'interno della Chiesa cattolica. France 24 ha osservato che il gruppo ha mantenuto opposizione alle riforme del Concilio Vaticano II.
Deutsche Welle ha spiegato che la posizione della SSPX sulla liturgia è legata al suo rifiuto delle riforme conciliari. Il gruppo insiste sulla celebrazione della messa in latino nel rito precedente al Concilio Vaticano II.
The New York Times ha riferito sulla sfida rappresentata dalla crisi della SSPX per la Chiesa cattolica nel suo insieme.
