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LAZIO

Il Vaticano sotto accusa per il suo sistema legale segreto

Un avvocato denuncia l'opacità nei procedimenti contro un gesuita accusato di abusi. Roma rimane il centro di una controversia che espone le fragilità della giustizia ecclesiastica.

Davide Ruspoli629 wordsEdition58lunedì 27 luglio 2026 — Edizione № 58

L'Associated Press ha riferito martedì che l'avvocato delle cinque donne accusatrici ha presentato una denuncia scritta contro il sistema legale della Chiesa, denunciando la mancanza di trasparenza nei procedimenti contro un ex sacerdote gesuita e artista religioso di fama internazionale. Le donne affermano di essere state sessualmente e spiritualmente abusate dall'imputato.

Secondo quanto riportato da AP, il sistema legale vaticano rimane largamente segreto, e i procedimenti per abusi non garantiscono alle vittime i diritti fondamentali riconosciuti nelle giurisdizioni civili. L'avvocato ha sottolineato come questo approccio contraddica gli impegni pubblici della Santa Sede verso la trasparenza e l'accountability.

La questione tocca direttamente Roma, sede del governo italiano e capitale dove la Chiesa cattolica esercita un'influenza significativa. Le istituzioni vaticane operano secondo regole proprie, formalmente indipendenti dallo Stato italiano, ma il loro operato rimane oggetto di scrutinio internazionale e di pressioni diplomatiche.

I procedimenti ecclesiastici non prevedono l'accesso pubblico ai fascicoli, la possibilità per le vittime di essere rappresentate legalmente in modo indipendente, né meccanismi di ricorso comparabili a quelli dei sistemi laici.

Il Vaticano, come ha osservato AP, ha promesso riforme negli ultimi anni, ma le pratiche rimangono sostanzialmente opache.

La critica dell'avvocato si inserisce in un contesto più ampio di pressione internazionale sulla Chiesa cattolica per affrontare gli abusi e le loro coperture. Organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International, hanno sollevato questioni simili riguardo alla giustizia ecclesiastica, denunciando come il sistema interno della Chiesa protegga gli autori di abusi piuttosto che le vittime.

Nel 2019, Papa Francesco aveva istituito una commissione per indagare sui crimini sessuali del clero, ma i risultati rimangono limitati e i procedimenti continueranno a svolgersi prevalentemente a porte chiuse. La Santa Sede sostiene che le riforme sono in corso, tuttavia le modifiche strutturali al sistema legale vaticano procedono lentamente.

Per Roma, la questione rappresenta una tensione ricorrente tra il ruolo della città come capitale dello Stato italiano e la sua condizione di sede della Chiesa universale. Gli scandali di abusi e le accuse di occultamento hanno spinto il governo italiano e le autorità locali a interrogarsi sulla loro responsabilità civile nei confronti di vittime che cercano giustizia.

L'avvocato ha chiesto, secondo AP, che il Vaticano adotti standard internazionali di due process e trasparenza, allineandosi alle norme del diritto civile europeo. La richiesta riflette una crescente consapevolezza che il diritto canonico, come attualmente applicato, non offre protezioni adeguate alle vittime.

Questa controversia arriva in un momento in cui la diplomazia vaticana affronta pressioni da più fronti: le organizzazioni per i diritti umani internazionali, le autorità civili europee, e i sopravvissuti agli abusi che cercano responsabilità. Il sistema legale segreto della Chiesa rimane uno dei punti più critici di questa tensione.

Secondo quanto riferito da AP, il caso specifico coinvolge un gesuita che aveva una reputazione internazionale come artista religioso. La sua posizione prominente ha reso il caso ancora più visibile, attirando l'attenzione dei media stranieri e delle organizzazioni per i diritti umani.

La Santa Sede ha sostenuto che i suoi procedimenti interni sono compatibili con il diritto canonico e che ha il diritto di amministrare la giustizia secondo le proprie leggi. Tuttavia, questa affermazione è sempre più contestata da chi sostiene che una istituzione che opera al centro di una capitale europea dovrebbe rispettare standard internazionali di giustizia e trasparenza.

Per Roma, il dibattito si riflette anche nelle discussioni politiche locali e nazionali sulla separazione tra Chiesa e Stato. Il fatto che procedimenti relativi a crimini gravi possano svolgersi interamente al di fuori della giurisdizione italiana, all'interno di una enclave vaticana, rimane un punto di contesa.

L'avvocato ha concluso, secondo AP, che il sistema legale vaticano come attualmente concepito è incompatibile con i diritti umani fondamentali e che le vittime meritano accesso a un processo equo e trasparente, indipendentemente dalla natura ecclesiastica dell'imputato.

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