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CULTURA

Bruni Tedeschi demone esilarante: Venezia scopre la commedia nera

The Spiral porta al Lido una satira sulla ricca borghesia italiana, con l'attrice in stato di grazia

Eleonora Vanzetti680 wordsEdition108martedì 8 settembre 2026 — Edizione № 108

Il Festival del cinema di Venezia ha ospitato la prima di The Spiral, il nuovo film che vede Valeria Bruni Tedeschi nei panni di un demone che stringe un accordo con una matriarca vanitosa. Secondo la recensione del Guardian, l'attrice offre quella che potrebbe essere la migliore performance della sua carriera, interpretando uno sconosciuto misterioso che si insinua in una ricca famiglia italiana per approfittare delle loro fragili debolezze.

Il film, presentato nella selezione ufficiale del Lido, si inserisce nel filone della commedia nera che il cinema italiano ha spesso esplorato con risultati alterni. La critica internazionale sembra però concordare sul fatto che la prova di Bruni Tedeschi elevi la pellicola, dando corpo a un personaggio che oscilla tra il grottesco e il perturbante.

La presenza del film a Venezia conferma il ruolo del festival come vetrina privilegiata per il cinema d'autore europeo, capace di attrarre produzioni che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti commerciali.

Il Festival del cinema di Venezia, giunto alla sua edizione 2026, continua a rappresentare il momento culminante dell'autunno cinematografico internazionale. La presentazione di The Spiral si inserisce in un programma che il Guardian descrive come particolarmente ricco di titoli capaci di mescolare registri diversi, dalla commedia al dramma, dal documentario alla sperimentazione.

La recensione del Guardian, firmata dal critico del festival, sottolinea come Bruni Tedeschi riesca a dare spessore a un personaggio che potrebbe facilmente scadere nella caricatura. L'attrice, che ha costruito gran parte della sua carriera tra Francia e Italia, porta nel ruolo una fisicità e una precisione comica che richiamano la tradizione della grande commedia europea.

Il film racconta l'arrivo di un misterioso sconosciuto in una villa della borghesia italiana, dove una matriarca vanitosa e i suoi familiari vivono in un equilibrio di privilegi e ipocrisie. Il demone interpretato da Bruni Tedeschi non è tuttavia il classico tentatore degli inferi, ma piuttosto una figura ambigua che mette in scena le contraddizioni dei suoi ospiti.

La critica straniera ha letto nel film una satira della ricca borghesia italiana, un tema che il cinema del paese ha affrontato con frequenza, da La dolce vita ai giorni nostri. Il Guardian nota come la pellicola riesca a evitare la semplice parodia, mantenendo uno sguardo che oscilla tra l'ironia e una forma di malinconica comprensione.

La presenza di Valeria Bruni Tedeschi al Lido conferma il suo status di interprete capace di muoversi con disinvoltura tra i due lati delle Alpi. Nata in Italia ma cresciuta professionalmente in Francia, l'attrice ha spesso raccontato il doppio sguardo che questa condizione le consente, e The Spiral sembra beneficiare proprio di questa prospettiva ibrida.

Il festival di Venezia, che si svolge sull'isola del Lido, continua ad attrarre produzioni che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti commerciali. La rassegna diretta dal suo comitato artistico ha costruito negli anni una reputazione internazionale per la qualità delle sue selezioni, spesso anticipando i grandi temi del dibattito culturale contemporaneo.

La critica del Guardian dedica ampio spazio alla performance di Bruni Tedeschi, definendola esilarante e precisando come l'attrice riesca a rendere credibile un personaggio che avrebbe potuto essere puramente simbolico. Il demone della pellicola è infatti descritto come una presenza che si insinua nelle pieghe della vita familiare, sfruttando le debolezze dei suoi interlocutori.

La scelta di ambientare la storia in una famiglia italiana benestante offre al film l'occasione per una riflessione sulle dinamiche di classe che attraversano il paese. La stampa estera ha spesso letto il cinema italiano attraverso questa lente, e The Spiral sembra giocare consapevolmente con questa aspettativa.

Il film arriva in un momento in cui il cinema italiano cerca di rinnovare il suo linguaggio, confrontandosi con le tradizioni del passato ma anche con le nuove forme di narrazione. La presenza di un'attrice come Bruni Tedeschi, che ha lavorato con registi sia francesi che italiani, rappresenta un ponte tra culture cinematografiche che spesso si guardano con curiosità reciproca.

La rassegna veneziana prosegue nei prossimi giorni con altri titoli molto attesi, e la critica internazionale seguirà con attenzione gli sviluppi del concorso. La performance di Bruni Tedeschi sembra destinata a rimanere tra i momenti più discussi di questa edizione, alimentando il dibattito su un film che mescola generi e registri con rara disinvoltura.

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