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CULTURA

Venezia 2026: la giuria internazionale arriva da tre continenti

Johnnie To, Ben Hania e Sadat affiancheranno Maggie Gyllenhaal nella selezione del Leone d'Oro

Eleonora Vanzetti1,247 wordsEdition25mercoledì 24 giugno 2026 — Edizione № 25

La giuria principale del Festival del Cinema di Venezia di quest'anno rispecchia una geografia cinematografica globale. Accanto alla presidente Maggie Gyllenhaal siederanno Johnnie To, il regista hongkonghese noto per film d'azione e noir, Kaouther Ben Hania della Tunisia e Shahrbanoo Sadat dall'Afghanistan, secondo quanto riportato da Variety.

La composizione della giuria segna un allargamento dello sguardo internazionale del festival veneto, storico palcoscenico per il cinema europeo e mondiale. La scelta di registi provenienti da tradizioni cinematografiche diverse — dall'Asia all'Africa settentrionale — indica una volontà di allontanarsi da una prospettiva eurocentrista nella valutazione dei film in competizione.

Il festival si prepara a una sessione dove i criteri di giudizio spazieranno da linguaggi visivi molto differenti. To ha costruito la sua reputazione su un cinema di genere sofisticato; Ben Hania ha documentato le complessità sociali del Nordafrica; Sadat ha continuato a lavorare nel cinema afghano in condizioni di crescente difficoltà politica.

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