CULTURA
Venezia 2026, il Guardian segnala dodici film imperdibili tra Oasis e Bertolucci
Il festival della Mostra del Cinema si apre con opere di Danny Boyle, Lee Chang-dong e un documentario sul tour di riunione degli Oasis
Eleonora Vanzetti720 wordsEdition №106domenica 6 settembre 2026 — Edizione № 106
Il Festival del Cinema di Venezia si conferma come la vetrina internazionale più attesa dell'autunno cinematografico. Il Guardian ha pubblicato una selezione di dodici film imperdibili della rassegna, che include il nuovo lavoro del regista coreano Lee Chang-dong, autore di Burning, e un documentario dedicato al tour di riunione degli Oasis.
La lista del quotidiano britannico, firmata dalla critica cinematografica, spazia tra opere di autori affermati e nuove proposte, con un'attenzione particolare ai film che hanno aperto il festival e a quelli che promettono di animare il dibattito critico delle prossime settimane.
Tra i titoli segnalati, il film di Danny Boyle, adattato da James Graham e dedicato all'ascesa del tabloid britannico The Sun, ha già aperto la kermesse veneziana mercoledì, raccogliendo l'attenzione della critica internazionale.
La selezione del Guardian per il Festival del Cinema di Venezia 2026 offre uno spaccato delle tendenze del cinema mondiale, con un'attenzione particolare ai registi che hanno fatto la storia delle grandi rassegne e alle nuove voci del panorama internazionale. Il festival, che si tiene sull'isola del Lido, è storicamente considerato uno dei trampolini di lancio più importanti per il cinema d'autore.
Lee Chang-dong, il regista sudcoreano acclamato per Burning del 2018, presenta un nuovo film che il Guardian inserisce tra i più attesi della rassegna. La sua presenza a Venezia conferma il legame del festival con il cinema asiatico, che negli ultimi anni ha trovato nella Mostra un palcoscenico privilegiato per il lancio internazionale.
Il documentario sul tour di riunione degli Oasis, la storica band britannica guidata dai fratelli Gallagher, rappresenta una delle proposte più curiose della selezione. Il Guardian lo descrive come uno sguardo dietro le quinte di uno degli eventi musicali più seguiti dell'anno, capace di attrarre un pubblico che va oltre gli appassionati di cinema.
Il film di Danny Boyle, adattato da James Graham, ha aperto il festival mercoledì e ha già suscitato un vivace dibattito. Il New York Times, in una recensione pubblicata lo stesso giorno dell'apertura, ha descritto l'opera come un ritratto dell'ascesa del tabloid The Sun nello stile caratteristico e travolgente di Boyle, capace di mostrare come gli scandali dei tabloid si vendano e il pubblico compri.
La presenza di registi come Martin McDonagh e Luca Guadagnino, entrambi citati dal Guardian nella sua selezione, conferma la capacità del festival di attrarre autori di primo piano del cinema internazionale. Guadagnino, regista italiano con una solida carriera internazionale, rappresenta una delle voci più interessanti del panorama contemporaneo.
Il festival di Venezia, giunto alla sua 83esima edizione, si conferma come un osservatorio privilegiato sulle tendenze del cinema mondiale. La selezione del Guardian, che include opere di generi e provenienze diverse, riflette la vocazione internazionale della Mostra, capace di accogliere tanto il cinema hollywoodiano quanto le produzioni più sperimentali.
La critica del Guardian ha sottolineato come la programmazione di quest'anno offra un equilibrio tra opere di intrattenimento e film d'autore, con una particolare attenzione alle storie di trasformazione e ai racconti di formazione. Il festival si conferma anche come un'occasione per il rilancio del cinema in sala, in un momento in cui il settore affronta sfide legate alla distribuzione e alle piattaforme di streaming.
Per l'Italia, la Mostra del Cinema di Venezia rappresenta un appuntamento cruciale per la promozione del proprio cinema e della propria cultura. La presenza di registi italiani come Guadagnino, insieme alla partecipazione di produzioni internazionali girate nel paese, contribuisce a rafforzare l'immagine dell'Italia come luogo di produzione cinematografica di eccellenza.
Il Guardian ha ricordato che il festival di Venezia è anche un'occasione per scoprire nuovi talenti e per assistere a prime mondiali di film destinati a fare carriera nei mesi successivi. La selezione dei dodici film imperdibili rappresenta una guida per il pubblico che frequenta la Mostra e per gli appassionati che seguiranno le sorti dei film da casa.
La presenza di opere come il documentario sugli Oasis testimonia la volontà del festival di allargare i propri orizzonti, accogliendo anche produzioni legate al mondo della musica e della cultura popolare. Questa apertura, secondo il Guardian, è uno dei punti di forza della manifestazione veneziana.
Il festival proseguirà nei prossimi giorni con proiezioni, incontri e cerimonie di premiazione, che culmineranno con l'assegnazione del Leone d'Oro. La critica internazionale seguirà con attenzione l'evolversi della rassegna, pronta a decretare i film che lasceranno il segno nella stagione cinematografica.
