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CULTURA

Herzog e le gemelle Mara: le sorelle Chaplin che parlavano all'unisono

Al festival di Venezia il dramma 'Bucking Fastard' con Rooney e Kate Mara divide la critica internazionale

Eleonora Vanzetti654 wordsEdition №104venerdì 4 settembre 2026 — Edizione № 104

VENEZIA — Il Festival del cinema di Venezia ha proiettato 'Bucking Fastard', il nuovo film di Werner Herzog con Rooney e Kate Mara nei panni delle sorelle Chaplin, figure reali che parlavano all'unisono in modo inquietante. La recensione del Guardian racconta di un dramma che la critica definisce 'sciocco e privo di senso', ma che per la sola presenza di Herzog in Laguna è già uno degli appuntamenti più attesi della Mostra.

Le sorelle Chaplin, vissute a cavallo tra Otto e Novecento, erano note per la loro capacità di parlare simultaneamente, una sincronia che le rese celebri quanto enigmatiche. Herzog, da sempre affascinato dai fenomeni ai margini della ragione, ha trasformato la loro storia in un racconto che il Guardian giudica però poco riuscito.

La 83esima edizione del Festival del cinema di Venezia, in corso fino a metà settembre, ha visto sfilare in concorso alcuni dei nomi più attesi del cinema mondiale. Tra questi, Werner Herzog torna in Laguna a distanza di anni con un progetto insolito: un film sulle gemelle Chaplin, interpretate dalle sorelle Mara, che il Guardian ha recensito con un giudizio netto: 'un dramma sciocco e privo di senso'.

La storia è quella di due sorelle realmente esistite, che parlavano all'unisono in modo così perfetto da risultare 'inquietante' a chi le ascoltava. Il fenomeno, documentato all'epoca, affascinò medici e giornalisti. Herzog, che ha costruito la sua carriera su personaggi ossessionati e visionari, ha visto nelle due donne un nuovo capitolo del suo interesse per l'umano ai limiti.

La critica del Guardian, però, non risparmia il regista tedesco: il film sarebbe penalizzato da una sceneggiatura debole e da un tono che non riesce a decidere tra grottesco e drammatico. Rooney e Kate Mara, entrambe note al pubblico internazionale, si sarebbero impegnate ma senza poter evitare il naufragio, secondo il recensore.

Per la redazione Cultura de La Veduta, il caso è interessante per ciò che rivela del rapporto tra il cinema d'autore e la stampa internazionale. Il Festival di Venezia è da sempre la vetrina dove i film più discussi trovano la loro prima, decisiva accoglienza critica. E il verdetto del Guardian, uno dei giornali più influenti al mondo, può pesare sulla distribuzione internazionale del film.

Non è la prima volta che Herzog divide la critica. Il regista tedesco, vincitore di numerosi premi e candidato all'Oscar, ha una carriera fatta di eccessi e provocazioni. Basti pensare a 'Fitzcarraldo' o a 'Grizzly Man', opere che hanno polarizzato il pubblico. 'Bucking Fastard' sembra seguire la stessa sorte, ma senza il sostegno della critica.

Il Festival di Venezia, giunto alla sua 83esima edizione, è considerato uno dei più importanti al mondo per il cinema d'autore. La selezione di quest'anno, come riportato dal Guardian, include anche opere di Martin McDonagh, Danny Boyle e Luca Guadagnino, a conferma del ruolo della Mostra come appuntamento internazionale di primo piano.

La presenza di Herzog in concorso è stata annunciata con grande attesa, ma la reazione della critica potrebbe ridimensionare le ambizioni del film, che punta alla distribuzione nei mercati anglosassoni. Il verdetto del Guardian è solo il primo di una lunga serie di recensioni che arriveranno nelle prossime settimane.

Dal punto di vista italiano, il film tocca un tema che appartiene anche alla storia culturale del paese: le gemelle Chaplin, di origine inglese, divennero un fenomeno da palcoscenico e la loro vicenda fu raccontata dai giornali dell'epoca, inclusa la stampa italiana che seguì con curiosità le loro esibizioni.

La scelta di Herzog di raccontare questa storia con due attrici americane contemporanee, in un film girato in inglese, è stata letta da alcuni osservatori come un tentativo di internazionalizzare un racconto che potrebbe avere un fascino universale. Ma il Guardian liquida il risultato come 'privo di senso'.

Il Festival di Venezia, che si tiene al Lido, è tradizionalmente un luogo di scoperta e di lancio per il cinema mondiale. Le recensioni dei critici internazionali, pubblicate a caldo durante i giorni della Mostra, influenzano le vendite internazionali e le strategie di distribuzione.

Per gli operatori del settore culturale italiano, il caso 'Bucking Fastard' è un promemoria del potere della critica internazionale. Un film accolto male a Venezia può vedere compromessa la sua carriera nei festival successivi e nelle sale di tutto il mondo.

Il Guardian, nella sua recensione, sottolinea anche l'interpretazione delle due attrici, che nonostante il giudizio negativo sul film, vengono descritte come impegnate e credibili. Rooney e Kate Mara, sorelle nella vita reale, hanno portato una naturalezza che però non basta a salvare l'opera.

Il film di Herzog è solo uno dei tanti titoli in concorso a Venezia. La Mostra, che si concluderà con la premiazione del Leone d'Oro, vedrà la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal, che ha aperto i lavori con una dichiarazione sul sessismo sistemico nell'industria cinematografica, come riportato dal Guardian.

L'attesa ora è per le prossime proiezioni e per il verdetto della giuria. Nel frattempo, il dibattito su 'Bucking Fastard' anima i corridoi del Lido e le pagine dei giornali di tutto il mondo, confermando che Venezia resta il palcoscenico dove il cinema d'autore si gioca la sua reputazione.

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