CULTURA
Vevey, la fotografia che interroga la famiglia: l'Italia guarda da lontano
Il Guardian racconta la decima Biennale di fotografia sul lago di Vevey: un tema, la famiglia, che tocca anche il modo in cui l'Italia si racconta.
Eleonora Vanzetti829 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116
Il Guardian ha dedicato un saggio fotografico alla decima edizione della Biennale di fotografia di Images Vevey, la cittadina svizzera sul lago di Vevey, presentando una selezione di progetti scelti dalla responsabile globale della fotografia del giornale, Fiona Shields. Il tema scelto per questa edizione è la famiglia, e il titolo del servizio, We Are Family, lo dichiara senza giri di parole.
La rassegna espone cinquanta opere, secondo quanto riporta il Guardian, distribuite in una cittadina che per alcuni giorni diventa un percorso espositivo a cielo aperto. Non è un caso che la stampa internazionale guardi a Vevey con attenzione: la fotografia europea ha lì uno dei suoi appuntamenti più seguiti, e il taglio curatoriale scelto da Shields offre una lettura che eccede il perimetro svizzero.
Per la cultura italiana, il tema è insieme familiare e scomodo. La famiglia è da decenni uno dei soggetti privilegiati della fotografia italiana, ma è anche il luogo in cui il paese ha costruito molte delle sue narrazioni pubbliche. Osservare come una biennale straniera tratti lo stesso soggetto offre un termine di paragone che non sempre lusinga.
Il servizio del Guardian non entra nel merito della fotografia italiana e non la cita. La notizia, per chi legge dall'Italia, è dunque indiretta: non un riconoscimento, ma un'occasione per misurare la distanza tra il modo in cui l'Europa racconta la famiglia e il modo in cui l'Italia è abituata a raccontarla.
