CULTURA
Venezia apre con 'Ink': il festival celebra la potenza della stampa
Il biopic di Danny Boyle su Rupert Murdoch e il tabloid The Sun inaugura la Mostra del Cinema in Laguna
Tommaso Veronese643 wordsEdition №103giovedì 3 settembre 2026 — Edizione № 103
Il Festival del Cinema di Venezia ha aperto mercoledì con 'Ink' di Danny Boyle, un film che ritrae l'ascesa del tabloid britannico The Sun e del suo proprietario Rupert Murdoch, interpretato da Guy Pearce, secondo quanto riportato dal New York Times e dal Guardian.
L'attore australiano Guy Pearce ha dichiarato che Murdoch è 'molto felice' di essere interpretato da lui nel film, aggiungendo che la figlia del magnate, Elisabeth, gli ha riferito che suo padre era contento, 'ma non aveva ancora visto il film in quel momento', come riporta il Guardian.
La scelta di aprire la Mostra con un film sul potere dei media arriva in un momento in cui il festival stesso è al centro dell'attenzione per le questioni di rappresentanza e inclusività nel cinema.
Il Festival del Cinema di Venezia ha aperto mercoledì con 'Ink' di Danny Boyle, un film che ritrae l'ascesa del tabloid britannico The Sun nello stile caratteristico e travolgente del regista, secondo quanto riportato dal New York Times.
Il film segna l'ottava partecipazione di Boyle al festival lagunare, un legame che si è consolidato nel corso degli anni e che ha visto il regista britannico presentare in anteprima mondiale molte delle sue opere più celebri.
Guy Pearce, che interpreta Rupert Murdoch, ha dichiarato al Guardian che il magnate australiano-americano sarebbe 'molto felice' di essere interpretato da lui, dopo che la figlia Elisabeth ha riferito all'attore il gradimento del padre, pur non avendo ancora visto il film al momento della conversazione.
La pellicola racconta la storia dell'arrivo di Murdoch a Londra negli anni Sessanta e della sua acquisizione del The Sun, trasformato da giornale di qualità in un tabloid popolare che avrebbe rivoluzionato il panorama mediatico britannico.
Per Venezia, la scelta di aprire il festival con un film sui media è significativa: la città è stata per secoli un centro di comunicazione e commercio, e il suo festival cinematografico è diventato uno dei palcoscenici più importanti per il dibattito sul ruolo della stampa e dell'industria culturale.
Il New York Times ha sottolineato come il film esplori i meccanismi attraverso cui gli scandali dei tabloid vengono venduti al pubblico, una riflessione che risuona con le recenti discussioni sul ruolo dei media nella società contemporanea.
La presenza di Boyle a Venezia è stata accolta con favore dalla critica internazionale, che vede nel regista un narratore capace di combinare intrattenimento e impegno civile, come dimostrato in opere precedenti come 'Trainspotting' e 'The Millions'.
Il festival, che si svolge sull'isola del Lido, rappresenta un momento cruciale per l'industria cinematografica internazionale, e l'apertura con 'Ink' segnala una volontà di affrontare temi politici e sociali complessi.
La Mostra del Cinema di Venezia, giunta alla sua ottantatreesima edizione, continua a essere un punto di riferimento per il cinema d'autore, attirando registi, attori e produttori da tutto il mondo.
Il legame tra il festival e la città di Venezia è profondo: la Mostra, fondata nel 1932, è il più antico festival cinematografico del mondo e ha contribuito a consolidare l'immagine della laguna come capitale della cultura e dell'arte.
La scelta di aprire con un film sulla stampa arriva in un periodo in cui il dibattito sulla libertà di informazione e sul potere dei media è particolarmente acceso, sia in Italia che all'estero.
Il Guardian ha riportato che il film di Boyle affronta anche le origini del The Sun, un giornale che ha avuto un'influenza profonda sulla politica britannica, con il suo sostegno a governi conservatori e le sue campagne populiste.
Per il pubblico veneziano, che vive in una città la cui economia dipende in larga misura dall'industria culturale e turistica, la riflessione sul potere dei media assume una dimensione particolare.
Il festival proseguirà fino alla fine del mese, con un programma che include opere di registi affermati e nuove voci del cinema internazionale, e che vedrà l'assegnazione del Leone d'Oro, il premio più prestigioso della manifestazione.
