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CULTURA

Venezia e il peso del riconoscimento mondiale

Mentre la laguna affonda, la Biennale e l'Unesco si confrontano con il costo del turismo di massa

Tommaso Veronese943 wordsEdition20venerdì 19 giugno 2026 — Edizione № 20

La BBC ha riferito che diversi siti patrimonio dell'Unesco stanno chiedendo di essere rimossi dalla lista mondiale, perché il turismo di massa e i vincoli della designazione hanno creato più problemi di quanto la comunità locale ritenga accettabile. Il fenomeno solleva una domanda che a Venezia è diventata urgente: a quale prezzo viene preservato il patrimonio quando la designazione stessa lo minaccia.

La laguna veneta accoglie oltre 3 milioni di visitatori l'anno, per una popolazione residente scesa sotto i 250mila abitanti. L'Unesco ha riconosciuto Venezia e la sua laguna come patrimonio mondiale nel 1987, una decisione che ha consolidato il mito globale della città e attratto flussi turistici crescenti. Oggi, tuttavia, quel riconoscimento si scontra con una realtà: l'acqua alta, l'erosione, il passaggio delle navi da crociera e la pressione sui servizi urbani minacciano l'integrità stessa del sito che l'Unesco intendeva proteggere.

La Biennale di Venezia, evento culturale di risonanza mondiale che attrae collezionisti, critici e turisti, è anch'essa parte di questa tensione. Il prestigio internazionale genera benefici economici e visibilità, ma amplifica anche i flussi di visitatori e il consumo di spazi pubblici. Reuters e altre testate straniere hanno documentato negli anni come il turismo di massa trasformi Venezia in una città-museo, dove i residenti sono ormai minoranza e i servizi essenziali faticano a stare al passo.

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