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LOMBARDIA

Venezia chiede una tassa turistica con prezzo dinamico

Il sindaco propone tariffe variabili per gestire l'afflusso di visitatori mentre la città affronta pressioni ambientali

Beatrice Comolli1,168 wordsEdition №35sabato 4 luglio 2026 — Edizione № 35

Il sindaco di Venezia ha proposto un sistema di prezzo dinamico per la tassa di ingresso in città, cercando l'approvazione del governo italiano per una misura senza precedenti nel Paese. Secondo CBS News World, l'amministrazione veneziana intende applicare tariffe che variano in base al numero di visitatori attesi in un determinato giorno.

La proposta rappresenta un'escalation nella strategia di Venezia per gestire i flussi turistici, che hanno raggiunto livelli insostenibili dopo la riapertura del turismo internazionale. La città lagunare accoglie circa 30 milioni di visitatori all'anno, secondo le stime dei media internazionali.

Il meccanismo di prezzo dinamico è già utilizzato da compagnie aeree, hotel e piattaforme di viaggio per ottimizzare i ricavi e gestire la domanda. Venezia propone di applicarlo all'accesso urbano per la prima volta in Europa.

Il sindaco di Venezia ha dichiarato che la città sta cercando l'approvazione del governo per introdurre un sistema di prezzo dinamico per le tasse di accesso ai visitatori, secondo CBS News World. La misura mira ad affrontare i costi crescenti associati al turismo di massa e alle pressioni ambientali sulla laguna.

Il prezzo dinamico funzionerebbe come segue: i visitatori pagherebbe tariffe più alte nei giorni di punta (fine settimana, festivi, alta stagione estiva) e tariffe ridotte nei giorni di bassa affluenza. L'obiettivo dichiarato è scoraggiare i visitatori dal concentrarsi in determinati periodi e distribuire meglio i flussi durante l'anno.

Venezia ha già sperimentato un sistema di prezzo fisso a partire dal 2024, con una tassa d'ingresso di 5 euro per i visitatori giornalieri. L'introduzione di tariffe dinamiche rappresenterebbe un passo successivo verso la gestione più sofisticata della capacità urbana.

Per la Lombardia e Milano in particolare, la proposta veneziana ha rilevanza diretta. Milano è il principale gateway aereo per i turisti che si dirigono verso Venezia, con i voli dall'aeroporto di Malpensa che rappresentano circa il 40% del traffico internazionale verso la laguna. Un sistema di tariffe dinamiche a Venezia potrebbe influenzare i pattern di prenotazione e, di conseguenza, i flussi attraverso gli hub lombardi.

L'industria alberghiera e turistica lombarda monitora attentamente le politiche veneziane. Le agenzie di viaggio milanesi e gli operatori di tour organizzati hanno dovuto adattare i pacchetti turistici ai controlli e alle tasse veneziane. Un sistema di prezzo dinamico potrebbe complicare ulteriormente la pianificazione dei tour.

Dal punto di vista economico, la proposta riflette una tendenza più ampia nel turismo europeo: il passaggio da un modello di 'crescita illimitata' a uno di 'sostenibilità controllata'. Altre città europee — Barcellona, Amsterdam, Firenze — hanno già implementato o stanno considerando limitazioni ai visitatori.

La Lombardia stessa, specialmente Milano, ha affrontato pressioni simili. Nel 2023, il Duomo di Milano e la Galleria hanno registrato affollamenti record, con code di ore per l'accesso. La Scala ha dovuto implementare sistema di prenotazione anticipata. Il modello veneziano potrebbe ispirare misure analoghe a Milano.

Tuttavia, la proposta veneziana incontra resistenze. Gli operatori turistici locali temono che tariffe più alte possano ridurre il numero complessivo di visitatori e, di conseguenza, i ricavi. I commercianti veneziani, già provati dalla pandemia e dalla perdita di residenti, vedono il turismo come fonte di reddito essenziale.

Il governo italiano deve ancora approvare il sistema. Secondo le fonti citate da CBS News, l'amministrazione veneziana sta negoziando con i ministeri competenti — Turismo, Ambiente, Interno — per definire i dettagli legislativi e i meccanismi di riscossione.

Un aspetto tecnico non banale è la gestione del sistema: come identificare e conteggiare i visitatori giornalieri? Venezia sta valutando soluzioni digitali, incluso un sistema di accesso tramite app o QR code, che potrebbero servire anche per il monitoraggio dei flussi in tempo reale.

La proposta si inserisce in un contesto di declino demografico e pressione ambientale. Venezia ha perso circa il 30% della sua popolazione residente negli ultimi 50 anni, scesa da 175.000 abitanti a circa 250.000 nel 2024. Il turismo ha accelerato questo processo, rendendo la città inabitabile per i residenti locali.

Per Milano e la Lombardia, il precedente veneziano potrebbe avere implicazioni di policy. Se il sistema di prezzo dinamico si rivela efficace nel controllare i flussi senza ridurre drasticamente i ricavi, altre città italiane potrebbero adottarlo. Questo avrebbe effetti sulla distribuzione geografica del turismo italiano e, di conseguenza, sulla competizione tra destinazioni regionali.

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