ABRUZZO
Venezia: 'Woman Unknown' vince il Leone d'Oro, 'NAZA' premiato
Il New York Times e Al Jazeera riferiscono dei premi del festival: miglior film al dramma di May el-Toukhy, premio speciale al documentario su Gaza
Marco Di Sante445 wordsEdition №114domenica 13 settembre 2026 — Edizione № 114
Il festival del cinema di Venezia ha assegnato il suo primo premio a 'Woman Unknown', il dramma diretto da May el-Toukhy, secondo quanto riferito dal New York Times. Il film segue una serva danese negli anni inquieti del secondo dopoguerra.
Al Jazeera ha riferito che il documentario 'NAZA', dedicato al genocidio di Gaza, ha vinto il Premio Speciale della Giuria. Il riconoscimento arriva in una edizione del festival seguita con attenzione dalla stampa internazionale.
Il New York Times indica che 'Possible Love' di Lee Chang-dong ha ottenuto il premio come secondo classificato. La giuria ha dunque distribuito i riconoscimenti principali tra un dramma europeo e un'autore asiatico.
Per l'Abruzzo, la notizia non ha un collegamento diretto indicato dalle fonti. La regione non compare nella copertura del festival citata, e la redazione si limita a riferire quanto riportato dalle testate straniere.
La giuria ha dunque distribuito i riconoscimenti principali tra un dramma europeo e un autore asiatico.
Il festival di Venezia è, da decenni, uno dei principali appuntamenti del calendario cinematografico internazionale. La sua capacità di attirare film e registi da tutto il mondo lo rende un osservatorio privilegiato per la stampa estera che segue l'Italia.
La vittoria di un documentario su Gaza riflette, secondo la lettura di Al Jazeera, la sensibilità del festival verso temi politici e umanitari. Il premio speciale della giuria è un riconoscimento che, storicamente, Venezia ha assegnato a opere di forte impegno civile.
Il New York Times, nel riferire del Leone d'Oro, si sofferma sull'ambientazione del film vincitore: la Danimarca del secondo dopoguerra, un contesto di trasformazione sociale e morale. La scelta della giuria premia un cinema europeo attento alla memoria storica.
La stampa britannica ha seguito il festival con recensioni di diversi film in concorso, tra cui opere italiane. Il Guardian ha recensito 'Scherzetto' di Mario Martone, con Toni Servillo, e 'The Fire Within You' di Edoardo De Angelis, descrivendoli come esempi di un cinema italiano riconoscibile.
Queste recensioni, pur non riguardando i premi principali, indicano come la stampa estera continui a guardare al cinema italiano come a una presenza costante a Venezia. La visibilità internazionale del festival resta un canale importante per l'industria cinematografica del paese.
Non risultano, nei dispacci internazionali, film abruzzesi in concorso né iniziative regionali legate al festival. Ogni affermazione diversa sarebbe priva di fondamento nelle fonti.
Il festival si chiude con un bilancio che la stampa estera valuterà nei prossimi giorni. I premi assegnati saranno probabilmente al centro di ulteriori commenti, soprattutto per quanto riguarda il documentario premiato.
La redazione seguirà eventuali sviluppi solo se le fonti internazionali li riporteranno. Per ora, il quadro è quello descritto dal New York Times e da Al Jazeera.
