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SCIENZA

L'intelligenza artificiale legge i segreti sepolti dal Vesuvio

Ricercatori decifrano testi antichi carbonizzati da quasi 2.000 anni. A Napoli, la scoperta riaccende l'interesse mondiale su Ercolano e Pompei.

Rosaria Esposito801 wordsEdition №29domenica 28 giugno 2026 — Edizione № 29

L'intelligenza artificiale ha permesso ai ricercatori di leggere per la prima volta il contenuto di rotoli di papiro carbonizzati quando il Monte Vesuvio eruppe quasi 2.000 anni fa. Secondo il rapporto della CBS News, un progetto dell'Università del Kentucky ha utilizzato la tecnologia per decifrare un antico mistero romano, rivelando testi filosofici su etica, arti, comportamento umano e teologia che erano rimasti nascosti dalla storia.

La scoperta rappresenta un balzo nella comprensione della vita intellettuale romana. NBC News ha riferito che i ricercatori hanno recuperato prospettive filosofiche precedentemente perse, mentre CNN ha descritto il processo di scansione laser e decifrazione virtuale del papiro. Il lavoro, condotto presso l'Institut de France con il supporto di Brent Seales e il suo team, ha permesso di srotolare virtualmente rotoli che per secoli erano rimasti illeggibili.

Per Napoli e la Campania, la notizia riaccende i riflettori internazionali su uno dei siti archeologici più affascinanti del mondo. Ercolano e Pompei rimangono tra i luoghi più studiati dalla stampa straniera, non solo per la loro importanza storica ma anche per il modo in cui incarnano il tema della preservazione e della scoperta nel Sud italiano.

I rotoli provengono da Ercolano, la città portuale sepolta dall'eruzione del 79 d. C. insieme a Pompei. A differenza di Pompei, dove prevalevano le iscrizioni sulle pareti e i testi brevi, Ercolano conservava una biblioteca intera: migliaia di rotoli di papiro che gli scienziati hanno cercato di leggere per oltre tre secoli senza successo. Il calore estremo dell'eruzione ha carbonizzato il papiro, rendendolo troppo fragile per essere srotolato manualmente.

La tecnologia di scansione che ha reso possibile questa scoperta rappresenta un cambio di paradigma. Invece di tentare di aprire fisicamente i rotoli — un processo che avrebbe distrutto il materiale — i ricercatori hanno utilizzato la tomografia computerizzata e algoritmi di apprendimento automatico per visualizzare il testo all'interno senza toccare il papiro. La scoperta di testi su filosofia stoica e discussioni etiche offre una finestra rara sulla vita intellettuale delle élite romane.

Per la Campania, la notizia riaccende i riflettori internazionali su uno dei siti archeologici più affascinanti del mondo. La regione attrae ogni anno milioni di visitatori internazionali, e scoperte come questa rafforzano la narrazione globale del patrimonio campano come tesoro intellettuale preservato dal tempo.

Gli scavi di Ercolano continuano sotto la direzione dell'Università di Napoli Federico II e del Parco Archeologico di Pompei. Le strutture della città — case, negozi, la biblioteca stessa — rimangono straordinariamente conservate, congelate nel momento dell'eruzione. Questa conservazione eccezionale ha permesso agli archeologi di ricostruire dettagli della vita quotidiana romana che altrove sarebbero andati perduti.

La scoperta dei nuovi testi filosofici suggerisce che la biblioteca di Ercolano conteneva opere di figure importanti del pensiero antico. Le discussioni su etica e comportamento umano potrebbero provenire da testi di filosofi stoici o epicurei, scuole di pensiero molto influenti a Roma. La capacità di leggere questi testi per la prima volta offre ai ricercatori l'opportunità di comprendere come gli antichi romani riflettevano su questioni che rimangono rilevanti oggi.

L'utilizzo dell'intelligenza artificiale in archeologia rappresenta una tendenza più ampia nel modo in cui la scienza moderna affronta i misteri del passato. Altre applicazioni della tecnologia hanno già aiutato gli archeologi a leggere iscrizioni antiche, a mappare siti sotterranei e a ricostruire manufatti frammentari. Nel caso di Ercolano, la tecnologia non solo ha reso possibile una nuova lettura, ma ha anche preservato i rotoli originali per future generazioni di ricercatori.

La stampa internazionale ha seguito questa scoperta con entusiasmo, riconoscendo sia l'importanza storica che il significato metodologico. La BBC, il Guardian, CNN e altre testate hanno coperto la notizia, sottolineando come la combinazione di archeologia, tecnologia e intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui comprendiamo il passato antico.

Per Napoli, questa scoperta arriva in un momento in cui la città sta affrontando sfide contemporanee significative — dall'overtourism alla gestione dei siti archeologici alle pressioni economiche. Tuttavia, il prestigio internazionale legato al patrimonio archeologico rimane un asset fondamentale. La capacità di Ercolano e Pompei di continuare a produrre scoperte rilevanti rafforza la posizione della Campania come centro mondiale di ricerca archeologica e di comprensione del passato.

Gli archeologi hanno stimato che la biblioteca di Ercolano conteneva originariamente migliaia di rotoli. Finora, i ricercatori hanno decifrato solo una frazione di essi. La tecnologia sviluppata per leggere questi rotoli potrebbe essere applicata ad altri papiri carbonizzati, potenzialmente svelando ulteriori testi perduti dalla storia. Questo rappresenta una prospettiva affascinante per la ricerca futura.

La scoperta sottolinea anche l'importanza della conservazione e della ricerca scientifica nel preservare il patrimonio culturale. Ercolano e Pompei non sono solo siti turistici, ma laboratori viventi dove gli scienziati continuano a imparare dal passato. Per la Campania, questa dimensione di ricerca e scoperta è parte integrante dell'identità della regione come custode di una storia che parla al mondo intero.

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