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CAMPANIA

L'IA legge i segreti del Vesuvio dopo 2000 anni

Gli scienziati decifrano per la prima volta un rotolo carbonizzato di Ercolano senza aprirlo, rivelando testi filosofici perduti

Rosaria Esposito734 wordsEdition №32mercoledì 1 luglio 2026 — Edizione № 32

Gli scienziati hanno decifrato per la prima volta un rotolo intatto di Ercolano usando l'intelligenza artificiale, leggendo il testo senza mai aprire il fragile papiro carbonizzato. La scoperta, annunciata questa settimana da ricercatori dell'Università del Kentucky che guidano la Vesuvius Challenge, rappresenta un traguardo archeologico dopo quasi due millenni di silenzio.

Il rotolo 1667, emerso dalla Villa dei Papiri scoperta negli anni 1750, contiene testi filosofici su etica, comportamento umano e teologia. I ricercatori hanno utilizzato scansioni laser e algoritmi di machine learning per ricostruire il contenuto senza rischiare di danneggiare il materiale, una tecnica che secondo la CNN e NBC News avrebbe reso possibile ciò che solo un anno fa sarebbe sembrato impossibile.

La Villa dei Papiri, situata a dieci chilometri da Pompeii, fu sepolta dall'eruzione del Monte Vesuvio nel 79 d. C. insieme a centinaia di rotoli che rimangono ancora da scoprire. Secondo Artnet News e Live Science, il successo di questa decodificazione apre la strada a future letture di altri papiri carbonizzati conservati nei musei di tutto il mondo.

Per Napoli e la Campania, questa scoperta rappresenta una validazione internazionale del valore scientifico del patrimonio vulcanico della regione. I siti di Pompeii ed Ercolano, che attirano milioni di visitatori ogni anno secondo la copertura del turismo internazionale, si trasformano sempre più in laboratori di ricerca d'avanguardia. La tecnologia sviluppata dalla Vesuvius Challenge dimostra come l'intelligenza artificiale possa trasformare oggetti considerati perduti in fonti di conoscenza.

CBS News ha sottolineato come il team abbia recuperato testi precedentemente inaccessibili dalla storia, aprendo prospettive su come gli antichi romani pensavano all'etica e alle arti. Questi insegnamenti filosofici, sepolti per quasi duemila anni, gettano luce su una civiltà che continua a plasmare il pensiero occidentale.

La tecnica non invasiva è particolarmente significativa per il patrimonio campano. Ercolano conserva ancora centinaia di rotoli carbonizzati che non sono mai stati aperti, molti dei quali si trovano nel Museo Nazionale di Napoli. La possibilità di leggerli senza danneggiarli rappresenta una svolta per l'archeologia regionale.

Secondo Gizmodo, il risultato è stato raggiunto attraverso scansioni ad alta risoluzione che catturano le variazioni minime nella densità del papiro, permettendo agli algoritmi di riconoscere i caratteri antichi. Il processo richiede una collaborazione internazionale: il rotolo è stato scansionato presso l'Institut de France a Parigi, mentre i dati sono stati analizzati da team in più paesi.

La Vesuvius Challenge è nata nel 2023 come competizione globale per incentivare innovazioni tecnologiche nella lettura dei papiri di Ercolano. Il successo di quest'anno dimostra come le sfide scientifiche aperte possono accelerare il progresso: ricercatori di diverse nazionalità hanno contribuito al breakthrough.

Per il turismo culturale della Campania, questa notizia rinforza la narrazione internazionale di una regione dove la scienza incontra l'antichità. I siti vesuviani non sono semplici attrazioni turistiche, ma laboratori viventi dove il passato continua a rivelare i suoi segreti grazie alla tecnologia contemporanea.

NBC News ha evidenziato come questa scoperta rappresenti un cambio di paradigma nell'archeologia classica. Invece di aprire i fragili rotoli a rischio di distruzione, i ricercatori possono ora leggerli virtualmente, preservando il materiale originale per le generazioni future.

Le implicazioni per Napoli vanno oltre l'archeologia. Il Museo Nazionale, che ospita la maggior parte dei papiri di Ercolano, potrebbe diventare un centro di ricerca ancora più importante se la tecnologia di imaging e decodificazione viene implementata su larga scala. Questo attrarrebbe ricercatori da tutto il mondo, rafforzando la posizione della città come capitale dell'archeologia romana.

Secondo la copertura internazionale, i testi decifrati finora rivelano discussioni su virtù umane, comportamento etico e argomenti teologici. Questi papiri appartenevano probabilmente a una biblioteca privata della Villa dei Papiri, forse quella di un filosofo epicureo o di un membro della famiglia imperiale.

La scoperta arriva in un momento in cui il turismo archeologico in Campania sta registrando una ripresa dopo gli anni difficili. Pompeii e Herculaneum continuano a essere tra i siti archeologici più visitati al mondo, attirando milioni di persone ogni anno che vogliono toccare direttamente la storia romana.

CBS News ha notato che questo successo tecnologico potrebbe ispirare nuovi finanziamenti per la ricerca archeologica nella regione. Se le università internazionali vedono il potenziale scientifico del patrimonio campano, potrebbero investire maggiormente in collaborazioni con le istituzioni locali.

La Vesuvius Challenge continua, con altri rotoli ancora da decifrare. Il prossimo obiettivo è applicare questa tecnologia a papiri ancora più danneggiati o a rotoli multipli incollati insieme, una sfida ancora più complessa che richiederà ulteriori sviluppi algoritmici.

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