ABRUZZO
La villeggiatura di agosto: un diritto conquistato dai sindacati che l'economia osserva
Il mese di pausa italiano, nato negli anni Sessanta con le lotte sindacali, resta un modello di equilibrio tra lavoro e riposo
Marco Di Sante1,050 wordsEdition №87martedì 18 agosto 2026 — Edizione № 87
La villeggiatura italiana, il mitico mese di pausa di agosto, è stata duramente conquistata dai sindacati negli anni Sessanta, quando la produttività economica del paese era alta e i lavoratori ottennero alcune delle ferie protette più lunghe d'Europa, scrive Jamie Mackay sul Guardian.
Quella che era nata come un privilegio aristocratico nel Rinascimento, quando i nobili lasciavano i palazzi urbani per le ville di campagna, è diventata nel Novecento un rituale di massa per la classe media e operaia. Aziende come Fiat e Olivetti non solo chiudevano per gran parte di agosto, ma incoraggiavano i dipendenti a partire, finanziando rifugi in montagna e colonie marine per i figli dei lavoratori.
Il fenomeno è ancora visibile nella pianura di Albenga, sulla Riviera di Ponente, dove campeggi e bungalow ospitano famiglie che giocano a carte all'ombra degli eucalipti e riposano nel caldo pomeriggio al suono delle cicale, racconta Mackay.
