BASILICATA
La villeggiatura italiana: un diritto conquistato dai sindacati che il mondo guarda con nostalgia
Il 'mese di pausa' di agosto, nato negli anni '60 quando i sindacati erano forti, racconta un'Italia che il mondo osserva con invidia e nostalgia
Pietro Lasorsa756 wordsEdition №87martedì 18 agosto 2026 — Edizione № 87
La villeggiatura, il mitico mese di pausa estivo italiano, è stata duramente conquistata dai sindacati negli anni '60, quando la produttività economica era alta e i lavoratori potevano permettersi lunghi periodi di riposo. Lo racconta Jamie Mackay in un commento pubblicato dal Guardian, che invita a riflettere su questa tradizione in un'epoca di superlavoro.
Le origini della villeggiatura risalgono al Rinascimento, quando i nobili lasciavano i loro palazzi urbani per ville di campagna. Nel XX secolo, la classe media e operaia ha trasformato un privilegio aristocratico in un rito di massa.
Negli anni '60, milioni di italiani consideravano la lunga pausa estiva un diritto fondamentale, trascorrendo le vacanze in villaggi ancestrali, campeggi sul mare o colonie aziendali. Il tutto immortalato nella canzone di Gino Paoli del 1963 'Sapore di Sale'.
