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TRENTINO-ALTO ADIGE

Il DNA di viti antiche rivela i segreti della viticoltura romana

Ricercatori scoprono che i vigneti del Chianti producevano uve bianche duemila anni fa

Klara Hofer692 wordsEdition16lunedì 15 giugno 2026 — Edizione № 16

Ricercatori hanno estratto il DNA da semi d'uva di duemila anni fa rinvenuti in antichi pozzi in Toscana, permettendo di mappare la storia genetica più estesa di viti recuperate da un unico sito archeologico. Secondo il Guardian, questa scoperta rivela che gli antichi vigneti del Chianti, oggi celebri per i vini rossi, producevano in realtà frutti bianchi.

La ricerca offre una finestra sulla pratica viticola romana e sulla selezione genetica delle piante nel corso dei secoli. Il collegamento tra la viticoltura antica e quella moderna ha implicazioni per la comprensione di come le varietà di uva si siano evolute e si siano diffuse in tutta Europa.

Per il Trentino-Alto Adige, regione con una lunga tradizione viticola propria e una forte identità enologica legata alle varietà alpine, questa scoperta solleva domande parallele sulla storia genetica delle viti locali e sui loro antenati romani.

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