CULTURA
Vishneva a Venezia riapre il dibattito sulla Biennale e la Russia
Il ritorno della ballerina alla Biennale di Danza solleva domande scomode per un evento che aveva promesso di recidere i legami con gli artisti russi
Eleonora Vanzetti890 wordsEdition №74venerdì 7 agosto 2026 — Edizione № 74
Il ritorno di Diana Vishneva alla Biennale di Danza di Venezia ha riaperto un dibattito che la scena culturale italiana credeva di aver chiuso. Secondo il New York Times, l'esibizione della ballerina russa ha sollevato domande scomode per un evento che, all'indomani dell'invasione dell'Ucraina, aveva promesso di recidere i legami con gli artisti russi.
La Biennale di Venezia, una delle istituzioni culturali più importanti d'Italia e del mondo, aveva assunto una posizione netta dopo il febbraio 2022. Molte istituzioni culturali occidentali, inclusa la Biennale, avevano annunciato che non avrebbero più ospitato artisti legati al regime di Vladimir Putin o che non avessero preso pubblicamente le distanze dalla guerra.
Il caso Vishneva, tuttavia, è più complesso di una semplice questione di principio. La ballerina, che ha danzato per decenni al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, è una figura di fama mondiale, amata dal pubblico internazionale per le sue interpretazioni classiche e contemporanee.
