LOMBARDIA
La Germania chiede limiti ai visti turistici russi: l'Italia nel mirino
Dopo il sabotaggio a Lipsia, Berlino sollecita l'UE a restringere i visti: il caso del visto italiano a un bielorusso
Beatrice Comolli704 wordsEdition №108martedì 8 settembre 2026 — Edizione № 108
La Germania sta sollecitando i partner europei a introdurre limitazioni più severe all'ingresso dei cittadini russi nell'UE con visti turistici, dopo una serie di attacchi di sabotaggio. Secondo il Guardian, un cittadino bielorusso che avrebbe ricevuto un visto turistico rilasciato dall'Italia è indagato per un presunto tentativo di attacco all'aeroporto di Lipsia.
La notizia ha implicazioni dirette per l'Italia e per Milano, dove l'aeroporto di Malpensa è uno dei principali hub per i voli internazionali e dove la questione dei visti si intreccia con il settore turistico e commerciale lombardo.
Berlino chiede che i visti turistici per i cittadini russi vengano limitati a livello europeo, una misura che avrebbe effetti sul flusso di visitatori verso le città d'arte italiane, tra cui la stessa Milano, meta storica del turismo russo di fascia alta.
Il governo tedesco sta facendo pressione sui partner dell'Unione Europea per introdurre limitazioni più severe all'ingresso dei cittadini russi nel territorio dell'UE con visti turistici, secondo quanto riportato dal Guardian. La mossa arriva dopo una serie di attacchi di sabotaggio che hanno colpito infrastrutture in diversi paesi europei.
Il caso che ha scatenato la reazione tedesca riguarda un cittadino bielorusso indagato per un presunto tentativo di attacco all'aeroporto di Lipsia. Secondo il Guardian, l'uomo avrebbe ricevuto un visto turistico rilasciato dall'Italia, sollevando interrogativi sulla coerenza dei controlli sui visti all'interno dello spazio Schengen.
La richiesta tedesca si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione per le attività di sabotaggio attribuite a servizi segreti russi e bielorussi in Europa. Negli ultimi mesi, diverse testate internazionali hanno documentato episodi di sabotaggio a infrastrutture critiche, depositi di armi e reti di trasporto in vari paesi europei.
Per l'Italia, la questione è delicata. Il sistema dei visti Schengen prevede che un visto rilasciato da un paese membro consenta la libera circolazione in tutta l'area, ma le verifiche sulla sicurezza sono demandate ai singoli stati. Il caso del visto italiano a un cittadino bielorusso sospettato di sabotaggio potrebbe spingere Bruxelles a rivedere le procedure.
Milano, con l'aeroporto di Malpensa che è il secondo hub italiano per traffico passeggeri e merci, è direttamente interessata alle politiche sui visti. La città ha storicamente attratto turisti russi di fascia alta, in particolare nel settore del lusso e dello shopping, ma i flussi si sono ridotti drasticamente dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.
Il settore moda milanese, che dipende in parte dalla clientela internazionale, ha già subito le conseguenze delle sanzioni europee e delle restrizioni ai voli. Un'ulteriore stretta sui visti turistici potrebbe avere effetti limitati sul turismo russo, già fortemente ridotto, ma invierebbe un segnale politico importante.
La Germania, secondo il Guardian, chiede che le limitazioni siano applicate in modo uniforme da tutti i paesi dell'UE, evitando che alcuni stati diventino 'porte d'ingresso' per cittadini russi diretti in altri paesi europei. La questione è particolarmente sensibile per i paesi confinanti con la Russia e la Bielorussia.
Il dibattito sui visti russi non è nuovo. Già nel 2022, diversi paesi europei avevano sospeso l'accordo sui visti agevolati con la Russia, ma i visti turistici ordinari sono rimasti disponibili. La Germania ora spinge per una chiusura quasi totale, con eccezioni limitate per motivi umanitari e casi specifici.
Per la Lombardia, la questione si collega anche alla presenza di una comunità russa significativa e a rapporti commerciali storici tra Milano e Mosca. Diverse aziende lombarde hanno dovuto ridefinire le loro strategie dopo le sanzioni, e un'eventuale stretta sui visti potrebbe complicare ulteriormente i rapporti d'affari.
Il Guardian sottolinea che la posizione tedesca riflette una frustrazione crescente per la mancanza di una risposta coordinata europea alle minacce di sabotaggio. La Commissione Europea potrebbe ora essere chiamata a proporre regole comuni più restrittive.
Italia e Germania hanno spesso avuto posizioni diverse sulla Russia, con Roma storicamente più cauta nel sostenere misure radicali. Tuttavia, il caso specifico del visto italiano a un sospettato di sabotaggio potrebbe indebolire la posizione italiana nei negoziati.
Nei prossimi giorni, la questione sarà probabilmente discussa in sede europea. La Germania ha chiesto che il tema venga inserito all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Affari Interni, secondo quanto riferisce il Guardian. In attesa di una decisione, i consolati italiani continuano a rilasciare visti turistici ai cittadini russi, ma con controlli più rigorosi.
