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La Germania chiede limiti ai visti turistici russi: l'Italia al centro del caso

Un visto turistico rilasciato dall'Italia sarebbe stato usato in un presunto attentato a Lipsia

Antonio Petrella372 wordsEdition108martedì 8 settembre 2026 — Edizione № 108

La Germania sta spingendo i partner europei a introdurre limitazioni più strette all'ingresso dei cittadini russi nell'UE con visti turistici, dopo che un bielorusso con un visto turistico rilasciato dall'Italia è stato indagato per un presunto tentativo di attentato all'aeroporto di Lipsia. Lo riporta The Guardian.

La notizia riaccende il dibattito sulla sicurezza delle frontiere europee e sul ruolo dell'Italia come punto di ingresso.

Secondo il quotidiano britannico, Berlino vuole che i Paesi dell'UE adottino un approccio comune per ridurre i visti turistici rilasciati ai cittadini russi, nel timore che possano essere usati per attività di sabotaggio. Il caso dell'aeroporto di Lipsia, con un visto emesso dall'Italia, ha messo Roma al centro della vicenda.

L'Italia, che ha una delle comunità russe più numerose dell'Europa occidentale e una lunga tradizione di relazioni economiche con Mosca, si trova ora a dover rispondere alle pressioni tedesche. La questione è delicata: da un lato la sicurezza, dall'altro i legami storici e commerciali.

La Germania, secondo The Guardian, vorrebbe che l'UE introducesse limitazioni più severe sul turismo russo, e probabilmente porterà la questione al prossimo consiglio dei ministri degli Esteri. La posizione italiana sarà cruciale, perché Roma è uno dei Paesi che più hanno mantenuto canali aperti con Mosca.

Il caso di Lipsia solleva anche un'altra questione: la capacità dei consolati italiani di valutare chi entra nel Paese. I visti turistici sono rilasciati sulla base di documenti e dichiarazioni, e i funzionari consolari hanno pochi strumenti per verificare le reali intenzioni di chi li richiede.

The Guardian ricorda che la Germania ha già sospeso la cooperazione consolare con la Russia e ha chiuso i consolati russi sul proprio territorio. Ma i visti rilasciati da altri Paesi dell'UE, come l'Italia, restano validi per tutta l'area Schengen, ed è questo il punto debole che Berlino vuole chiudere.

La risposta dell'Italia non è ancora chiara. Da un lato, Roma non vuole apparire come il partner debole dell'alleanza atlantica; dall'altro, c'è una tradizione di pragmatismo nei rapporti con Mosca che attraversa tutti gli schieramenti politici.

La Germania, secondo il Guardian, vuole che la questione sia discussa a livello europeo, con l'obiettivo di arrivare a una posizione comune prima dell'inverno. Il tempo stringe, e la pressione su Roma è destinata a crescere.

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