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TRENTINO-ALTO ADIGE

Il Guardian racconta la vita nel monastero teutonico di Lanegg in Alto Adige

Il fotografo Roland Reinstadler ha documentato le tradizioni, i rituali e la quotidianità dei sacerdoti e delle suore dell'Ordine Teutonico nel convento claustrale altoatesino.

Klara Hofer560 wordsEdition61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61

Il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato oggi un ampio servizio fotografico dedicato al monastero claustrale dell'Ordine Teutonico a Lanegg, in Alto Adige. Le immagini, realizzate dal fotografo Roland Reinstadler, documentano per la prima volta l'accesso alla vita interna di una delle comunità religiose più riservate d'Europa.

Il servizio, intitolato 'Vita nell'Ordine Teutonico: dentro un monastero italiano', mostra i rituali quotidiani, le tradizioni e la routine dei sacerdoti e delle suore che vivono nel convento. Secondo il Guardian, Reinstadler ha ottenuto un permesso eccezionale per fotografare gli spazi claustrali solitamente chiusi al pubblico.

L'Ordine Teutonico, fondato nel 1190 durante la Terza Crociata, ha una presenza storica in Alto Adige, dove ha gestito ospedali e parrocchie per secoli. Il convento di Lanegg, situato nei pressi di Lana in Val d'Adige, è uno dei pochi monasteri dell'ordine ancora attivi in Italia. La comunità conta una decina di membri tra sacerdoti e suore, molti dei quali di lingua tedesca.

Le fotografie di Reinstadler, pubblicate in una galleria online, mostrano momenti di preghiera, il lavoro nei campi, la preparazione dei pasti e la vita comune. Il Guardian descrive le immagini come un raro documento di una tradizione monastica quasi intatta. 'L'accesso a queste mura è un privilegio che i fotografi raramente ottengono', scrive il giornale.

La presenza dell'Ordine Teutonico in Alto Adige è legata alla storia della regione, che fu parte dell'impero austro-ungarico fino al 1918. Oggi l'ordine mantiene un legame culturale con il mondo germanofono, in un territorio dove il tedesco è lingua ufficiale insieme all'italiano. Il servizio del Guardian evidenzia questo aspetto biculturale, mostrando una comunità che celebra messa in latino e tedesco.

La scelta di Innsbruck per l'inaugurazione del giubileo? No, ma la vicinanza culturale è netta. Il monastero di Lanegg è anche un punto di riferimento per i pellegrini che percorrono il Cammino di San Romedio, una via storica che attraversa le Dolomiti. Il Guardian non menziona questo aspetto, ma il contesto alpino emerge con forza nelle fotografie.

Il servizio ha suscitato interesse anche nei media austriaci e tedeschi, che hanno ripreso le immagini sottolineando la continuità delle tradizioni monastiche in Alto Adige. Per molti lettori stranieri, il monastero di Lanegg rappresenta un angolo di storia medievale sopravvissuto nel cuore dell'Europa contemporanea.

La pubblicazione arriva in un momento in cui il turismo culturale in Alto Adige è in crescita, con visitatori attratti non solo dalle montagne ma anche dal patrimonio storico. Il convento non è aperto al pubblico, ma la sua immagine contribuisce a rafforzare l'identità della regione come crocevia di culture.

Secondo il Guardian, il fotografo Reinstadler ha trascorso diversi giorni all'interno del monastero per realizzare il reportage. Le immagini saranno esposte in una mostra a Bolzano prevista per l'autunno, anche se il giornale non fornisce dettagli sulla sede esatta. La notizia conferma l'interesse internazionale per le comunità religiose di confine, dove la fede si intreccia con la storia linguistica e politica dell'area.

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