VALLE D'AOSTA
Il vortice polare si indebolisce: le Alpi si preparano a un novembre gelido
La stratosfera artica si disturba mentre l'Europa affronta un cambio climatico anomalo. In Valle d'Aosta, le prime nevi potrebbero arrivare prima del previsto.
Camille Bréan1,247 wordsEdition №173giovedì 5 novembre 2026 — Edizione № 173
Il disturbo dei venti sopra l'Artico potrebbe portare a un novembre più freddo e umido sulle Alpi occidentali. Il Guardian ha riferito lunedì che il vortice polare stratosferico sta affrontando una prospettiva rara: un indebolimento precoce rispetto alle medie stagionali. Questo fenomeno, spiegano i meteorologi, può far precipitare aria fredda verso latitudini più basse, alterando i pattern meteorologici su buona parte dell'Europa continentale.
In Valle d'Aosta, le implicazioni sono concrete. Le prime nevicate sulle creste sopra i 2.500 metri potrebbero arrivare nella seconda metà di novembre, anticipando di una o due settimane il calendario usuale. Le stazioni sciistiche della regione monitorano i dati con attenzione: una stagione invernale più fredda e umida potrebbe significare accumuli di neve maggiori e più stabili già a novembre, un vantaggio per l'apertura anticipata delle piste.
L'indebolimento del vortice polare è stato osservato anche nelle ultime due settimane di ottobre. I modelli numerici europei convergono su un pattern di aria fredda che scenderà dal Circolo Artico verso le Alpi e i Pirenei. Le temperature in quota potrebbero scendere di 5-10 gradi Celsius rispetto alla norma climatica per i primi giorni di novembre.
