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REGIONI

Vortice polare in tilt: Roma tiene spenti i termosifoni, Milano guarda al gas

Il Guardian vede la stratosfera indebolirsi in anticipo; a Roma il riscaldamento resta off fino a metà novembre.

Beatrice Comolli1,010 wordsEdition №172giovedì 5 novembre 2026 — Edizione № 172

Il Guardian ha riferito che il vortice polare stratosferico sull'emisfero settentrionale affronta la prospettiva di un indebolimento insolitamente precoce: i modelli di previsione suggeriscono che potrebbe cedere in modo significativo nei prossimi dieci giorni, alterando i modelli meteorologici in alcune parti del continente. Il linguaggio resta condizionale, ma la finestra temporale è stretta.

Nello stesso giorno The Local Italy ha spiegato che a Roma residenti e visitatori non potranno accendere il riscaldamento centralizzato fino a metà novembre, e solo per un numero minore di ore e a temperature ridotte. È la regola ordinaria del calendario climatico, applicata mentre le previsioni continentali vanno nella direzione opposta.

Le due notizie non si contraddicono: si incontrano. In Italia l'accensione non dipende dal termometro ma dalla fascia climatica del comune, e la fascia più fredda in cui si colloca Milano consente un periodo di riscaldamento più lungo di quello di Roma. Il Paese non accende i termosifoni quando fa freddo; li accende quando è il momento.

Per la Lombardia la questione è di mercato prima che di comfort. La regione più ricca d'Italia è anche un bacino di domanda di gas per il riscaldamento civile e per una manifattura energivora, e un'ondata di freddo anticipata sposta i consumi senza spostare i calendari.

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