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World Rugby propone una partita del Sei Nazioni negli Stati Uniti: Irlanda-Italia l'ipotesi
L'Inghilterra si chiama fuori per proteggere gli incassi di Twickenham, mentre l'organo di governo punta al valore commerciale del mercato americano
Tobia Marenghi511 wordsEdition №112venerdì 11 settembre 2026 — Edizione № 112
World Rugby vuole che una partita del Sei Nazioni si svolga negli Stati Uniti e ha offerto incentivi finanziari alle federazioni per farlo, secondo il Guardian. L'Inghilterra si è di fatto esclusa dal progetto.
Secondo il Guardian, tra le ipotesi c'è una partita tra Irlanda e Italia da giocare negli Stati Uniti. L'obiettivo dichiarato è il valore commerciale delle partite americane.
La BBC Sport ha riportato che l'Inghilterra avrebbe rifiutato per proteggere i circa 10 milioni di incassi garantiti dagli incontri a Twickenham. La cifra è quella citata dalla testata britannica.
La proposta riguarda quindi le altre federazioni del torneo, e per l'Italia potrebbe significare giocare una partita di casa lontano dall'Europa. La stampa estera non ha confermato se la federazione italiana abbia accettato o discusso l'ipotesi.
Il Guardian ha spiegato che World Rugby ha offerto incentivi finanziari alle federazioni per convincerle a spostare una partita oltreoceano. Si tratta di un tentativo di aprire il torneo a un mercato nuovo, quello statunitense, dove il rugby resta uno sport di nicchia rispetto ai principali campionati professionistici.
L'Inghilterra, secondo il Guardian, ha scelto di proteggere i propri incassi casalinghi. Twickenham è uno stadi più capienti d'Europa e garantisce entrate significative a ogni partita del torneo: spostarne una significherebbe rinunciare a quei ricavi.
Per l'Italia, l'ipotesi di giocare contro l'Irlanda negli Stati Uniti avrebbe implicazioni sia sportive sia commerciali. La nazionale italiana di rugby ha una storia recente di crescita nel torneo, e una partita in un mercato nuovo potrebbe aumentare la visibilità del movimento.
La stampa britannica non ha riportato reazioni ufficiali della federazione italiana. Il Guardian si limita a indicare Irlanda-Italia come l'accoppiamento proposto, senza dettagli su date o stadi.
Il progetto di World Rugby si inserisce in una tendenza più ampia: le federazioni sportive internazionali cercano di portare eventi nei mercati dove possono crescere commercialmente. Gli Stati Uniti sono da anni un obiettivo per il rugby, come per il calcio e altri sport.
La BBC Sport, nel riportare la notizia, ha sottolineato la posizione inglese. Il rifiuto dell'Inghilterra riduce le opzioni e rende più probabile che l'eventuale partita americana coinvolga due federazioni disposte a rinunciare a un incasso casalingo.
Per il Sei Nazioni come torneo, spostare una partita negli Stati Uniti solleva questioni di equilibrio: il torneo è storicamente europeo e la sua identità è legata agli stadi di casa. La stampa estera non ha ancora chiarito come verrebbe gestita la questione del fattore campo.
Non è la prima volta che si discute di portare il rugby internazionale negli Stati Uniti. La novità, secondo il Guardian, è che stavolta l'organo di governo ha messo sul tavolo incentivi finanziari concreti per le federazioni.
Per l'Italia, la partita contro l'Irlanda è un appuntamento ricorrente del torneo. Giocarla in America significherebbe per i tifosi italiani un viaggio lungo e costoso, ma anche l'occasione di vedere la nazionale in un contesto diverso.
La decisione, secondo quanto riportato, non è stata presa. Il Guardian non indica una tempistica, e la BBC non riporta conferme da parte delle federazioni coinvolte. Il progetto resta una proposta in discussione.
