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Il tennis femminile annuncia la parità di montepremi dal 2027
La WTA definisce la parità una 'pietra miliare'; gli Internazionali d'Italia sono tra i tornei combinati coinvolti
Tobia Marenghi760 wordsEdition №133venerdì 2 ottobre 2026 — Edizione № 133
La Women's Tennis Association ha annunciato che tutti i tornei combinati WTA 1000 assegneranno alle donne premi identici a quelli degli uomini dal 2027. Il Guardian riporta che la WTA ha definito la decisione una 'pietra miliare' nella lotta per l'uguaglianza nel tennis.
La notizia riguarda direttamente l'Italia: tra gli eventi combinati citati dal Guardian figurano gli Internazionali d'Italia, il torneo romano che da anni condivide sede e settimane con il circuito maschile.
Il principio annunciato è semplice: dove uomini e donne giocano nello stesso torneo, il montepremi sarà lo stesso. Il cambiamento entra in vigore nel 2027, quindi la stagione in corso resta sotto il regime precedente.
Per il tennis italiano la coincidenza è significativa. Roma ospita uno dei pochi appuntamenti al mondo in cui i due circuiti convivono, e la scelta della WTA colloca quel torneo dentro il gruppo dei primi a dover applicare la parità.
Il Guardian ha dato la notizia giovedì sera, con due punti nel sommario: la WTA parla di 'pietra miliare' e gli eventi combinati WTA 1000 assegneranno premi identici. Sono due frasi che definiscono l'intera portata dell'annuncio: non tutti i tornei del circuito, ma quelli in cui la condivisione con gli uomini è già strutturale.
La distinzione conta. Nei tornei puramente femminili la WTA fissa i propri montepremi in autonomia, e la parità non è un confronto diretto. Nei tornei combinati, invece, uomini e donne entrano dallo stesso cancello, giocano negli stessi giorni e vendono lo stesso biglietto: lì il divario era visibile e contestabile.
Che gli Internazionali d'Italia siano tra gli eventi citati non è casuale. Roma è da tempo uno dei tornei combinati più frequentati del circuito, con una tradizione che il pubblico internazionale conosce. La scelta di nominarlo significa che il torneo italiano entra nel primo gruppo chiamato a rispettare il nuovo standard dal 2027.
La decisione arriva in un momento in cui il tennis italiano vive una fase di visibilità internazionale senza precedenti, con la stampa estera che segue i risultati azzurri con continuità. La parità di montepremi diventa così anche un tema di immagine per un Paese che ospita uno dei tornei coinvolti.
Il Guardian non entra nei dettagli tecnici di ogni singolo evento, e La Veduta non aggiunge cifre che la fonte non riporta. Quello che il dispaccio sostiene è il principio: dal 2027, nei tornei combinati WTA 1000, la voce 'premio' sarà la stessa per uomini e donne. Come ogni singolo torneo arrivi a quella soglia è materia dei prossimi mesi.
Vale la pena osservare come la notizia sia stata confezionata. Il Guardian l'ha presentata con la parola 'pietra miliare' tra virgolette, attribuendola alla WTA: è la formula con cui una federazione annuncia un cambio di regolamento e chiede di essere giudicata su quello. Il giornale britannico ha ripreso la definizione senza contestarla né amplificarla.
Per la redazione Sport de La Veduta, l'angolo interessante non è la cronaca del comunicato ma la sua geografia. La parità si applica dove i tornei sono già combinati, e l'Italia ha uno di quei tornei. È una coincidenza che colloca Roma dentro una trasformazione del tennis mondiale, non ai margini.
C'è poi la questione del calendario. Il 2027 è l'anno in cui il nuovo regime entra in vigore, e la stagione 2026 si chiuderà con i tornei ancora sotto le regole precedenti. Chi organizza gli Internazionali d'Italia ha quindi davanti a sé una finestra per adeguare strutture, contratti e comunicazione prima che il nuovo standard diventi operativo.
Il tennis è da tempo lo sport in cui la discussione sulla parità di premi è più avanzata, e questo annuncio ne è la conferma. La stampa britannica, che segue il circuito con attenzione particolare, ha trattato la notizia come un fatto di sistema e non come una curiosità: è il registro con cui il tema viene ormai letto fuori dall'Italia.
Resta aperta la domanda che il Guardian non affronta: cosa accade nei tornei non combinati, dove la parità non è un confronto diretto ma una scelta di politica sportiva. L'annuncio della WTA riguarda gli eventi combinati WTA 1000, e lascia il resto del circuito fuori dal perimetro dichiarato.
Per chi guarda il tennis dall'Italia, la notizia ha un effetto pratico immediato: gli Internazionali d'Italia diventano uno dei banchi di prova del nuovo standard. Il torneo romano sarà osservato non solo per chi vince, ma per come applica una regola che il circuito ha deciso di darsi.
La WTA ha scelto di annunciare la parità con largo anticipo rispetto all'entrata in vigore. È una scelta che dà tempo ai tornei ma anche visibilità alla decisione, e che colloca il 2027 come data di riferimento per il tennis mondiale. La Veduta la registra come la stampa estera l'ha registrata: una pietra miliare dichiarata, con un anno di preavviso.
