LOMBARDIA
Zegna sfila a Los Angeles, il lusso italiano insegue la crescita americana
La maison menswear lombarda si unisce a Dior e Gucci in una strategia di espansione negli Stati Uniti, mentre il settore affronta un rallentamento globale
Beatrice Comolli1,280 wordsEdition №4giovedì 4 giugno 2026 — Edizione № 4

Zegna ha sfilato a Los Angeles venerdì sera, secondo Business of Fashion, seguendo una tendenza che ha visto Dior, Gucci e Louis Vuitton portare le loro collezioni principali negli Stati Uniti. La decisione della maison lombarda rappresenta una strategia di espansione in uno dei pochi mercati del lusso ancora in crescita, mentre il settore globale affronta un rallentamento prolungato.
Business of Fashion ha descritto il mercato americano come «una macchia luminosa» nel panorama del lusso mondiale, dove i consumatori continuano a spendere nonostante l'incertezza economica. Zegna, fondata nel 1910 nella provincia di Vercelli e oggi controllata dalla famiglia omonima, ha costruito la sua reputazione internazionale sul menswear di alta gamma e sui tessuti innovativi. La sfilata di Los Angeles rappresenta un tentativo di consolidare la presenza del marchio negli Stati Uniti, dove la domanda di lusso maschile rimane robusta.
Per la Lombardia, la mossa di Zegna riflette una strategia più ampia del sistema moda italiano. Milano rimane il centro globale della moda, ma i marchi italiani stanno diversificando le loro strategie di presentazione per raggiungere mercati chiave. La stampa internazionale ha notato che questa tendenza — portare le sfilate fuori dall'Europa — rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui il lusso si presenta al mondo. Mentre Milano rimane il cuore creativo, New York e Los Angeles stanno diventando palcoscenici altrettanto importanti per il lancio di collezioni.
La sfilata di Zegna a Los Angeles venerdì sera è stata parte di una tendenza più ampia nel settore del lusso globale. Business of Fashion ha riferito che i principali marchi europei stanno spostando le loro presentazioni principali verso gli Stati Uniti, riconoscendo che il mercato americano è uno dei pochi ancora in crescita. Mentre l'Europa affronta incertezza economica e il mercato cinese rimane debole, i consumatori americani — in particolare sulla costa occidentale — continuano a spendere in lusso.
Zegna, controllata dalla famiglia omonima e con sede a Trivero, in provincia di Vercelli, è una delle poche maison italiane indipendenti di lusso. La maison è nota per la sua innovazione nei tessuti e per il menswear di alta gamma, con una clientela globale di uomini abbienti. Business of Fashion ha notato che Zegna ha ampliato la sua presenza negli ultimi anni, aprendo flagship store in città chiave e collaborando con designer internazionali. La sfilata di Los Angeles rappresenta un passo ulteriore in questa strategia di espansione.
Il mercato del lusso globale sta attraversando un periodo di transizione. Secondo Business of Fashion, il settore ha registrato una crescita lenta nel 2025 e nel primo trimestre del 2026, con i consumatori che riducono gli acquisti di articoli di moda a favore di beni di lusso più durevoli. Tuttavia, il Nord America — in particolare gli Stati Uniti — rimane un'eccezione, dove la domanda di lusso maschile è rimasta relativamente stabile. Questo ha spinto i marchi europei a investire maggiormente nella presentazione e nel marketing negli Stati Uniti.
Per la Lombardia e per Milano in particolare, questa tendenza rappresenta sia un'opportunità che una sfida. Milano rimane il centro creativo del lusso globale, con la Fashion Week di Milano che attrae buyer e media da tutto il mondo. Tuttavia, il fatto che i marchi stiano portando le loro sfilate principali a New York e Los Angeles suggerisce che il potere di mercato si sta spostando verso gli Stati Uniti. Business of Fashion ha scritto che «Milano rimane il cuore della moda, ma New York è sempre più il mercato che conta».
Zegna non è il primo marchio italiano a fare questa mossa. Gucci, controllata dal gruppo francese Kering, ha portato la sua collezione principale a Los Angeles nel 2024, mentre Dior ha sfilato a New York. Business of Fashion ha notato che questa tendenza riflette una realtà economica: il mercato americano rappresenta una quota crescente dei ricavi del lusso globale, e i marchi devono adattare le loro strategie di presentazione di conseguenza.
La sfilata di Zegna a Los Angeles è stata anche un'occasione per il marchio di rafforzare la sua posizione nel mercato americano. Secondo Business of Fashion, Zegna ha ampliato la sua presenza negli Stati Uniti negli ultimi anni, con nuovi store e partnership con retailer di lusso. La sfilata di Los Angeles rappresenta un'occasione per presentare la collezione a buyer americani e media, nonché per generare buzz sui social media e nelle pubblicazioni di lusso internazionali.
Il menswear di lusso rappresenta un segmento in crescita nel settore globale del lusso. Mentre il womenswear rimane il segmento più grande, il menswear ha registrato una crescita più rapida negli ultimi anni, con i consumatori maschi che spendono sempre più in capi di alta gamma e accessori. Business of Fashion ha notato che Zegna è ben posizionata per beneficiare di questa tendenza, grazie alla sua reputazione nel menswear e alla sua innovazione nei tessuti.
La stampa internazionale ha anche notato che la sfilata di Zegna a Los Angeles rappresenta un'opportunità per il marchio di differenziarsi dai concorrenti. Mentre Gucci e Dior sono marchi più grandi e più noti al grande pubblico, Zegna ha una reputazione di qualità e artigianalità che attrae un segmento più ristretto ma più fedele di consumatori. La sfilata di Los Angeles è stata un'occasione per il marchio di comunicare questa posizione ai buyer e ai media americani.
Per la Lombardia, la sfilata di Zegna a Los Angeles riflette la forza del sistema moda italiano. Nonostante le sfide economiche globali, i marchi italiani continuano a innovare e a espandere la loro presenza nei mercati chiave. Business of Fashion ha scritto che «il sistema moda italiano rimane uno dei più dinamici al mondo, con marchi che continuano a trovare nuovi modi per raggiungere i consumatori globali».
La strategia di Zegna di portare la sfilata a Los Angeles rappresenta anche un riconoscimento della crescente importanza della costa occidentale americana nel lusso globale. Los Angeles, tradizionalmente associata all'intrattenimento e alla cultura pop, sta diventando sempre più un centro del lusso, con una popolazione ricca e crescente di consumatori di lusso. Business of Fashion ha notato che i marchi di lusso vedono Los Angeles come un'opportunità per raggiungere una base di consumatori diversa e più giovane rispetto a New York.
Tuttavia, la stampa internazionale ha anche sottolineato le sfide che il settore del lusso continua ad affrontare. Business of Fashion ha riferito che la crescita del mercato americano non è sufficiente a compensare il calo nei mercati europei e asiatici. I marchi di lusso stanno affrontando pressioni sui margini, con i costi di produzione in aumento e i consumatori che diventano sempre più sensibili ai prezzi. Zegna, come altri marchi di lusso, dovrà navigare in questo panorama difficile mantenendo la qualità e l'esclusività che caratterizzano il suo marchio.
La sfilata di Zegna a Los Angeles rappresenta anche un'opportunità per il marchio di comunicare la sua visione creativa a un pubblico globale. Business of Fashion ha notato che le sfilate di lusso sono sempre più importanti come strumenti di marketing e di comunicazione del marchio, non solo come occasioni per presentare nuove collezioni. La sfilata di Los Angeles è stata un'occasione per Zegna di raccontare la sua storia, la sua eredità e la sua visione del futuro del menswear di lusso.
Per Milano e per la Lombardia, la sfilata di Zegna a Los Angeles rappresenta un promemoria della necessità di continuare a innovare e ad adattarsi ai cambiamenti del mercato globale. Mentre Milano rimane il centro creativo del lusso, i marchi devono essere disposti a portare le loro collezioni dove si trovano i consumatori. Business of Fashion ha scritto che «il futuro del lusso sarà sempre più globale e decentralizzato, con i marchi che presentano le loro collezioni in una varietà di città e formati».
